A Valperga è il momento del dolore: venerdì l’estremo saluto a Vittorio, stroncato dalla meningite

Valperga

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11/01/2017

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Il decesso del giovane di venticinque anni ha angosciato l'intero Canavese. Alle 15,00 sarà celebrata la cerimonia funebre nella chiesa parrocchiale del paese

E’ venerdì prossimo che i famigliari, gli amici, e tutta la comunità valperghese potranno tributare l’estremo saluto a Vittorio Bonetto, il giovane venticinquenne residente in frazione Rolando a Valperga, stroncato da un’inarrestabile meningite. La cerimonia funebre sarà celebrata alle 15,00 nella chiesa parrocchiale di Valperga. In tanti, in tutto il Canavese, piangono la prematura scomparsa di Vittorio, un giovane pieno di vita, solare, grande appassionato di sport.

La sua morte è stata causata da un meningococco del quale non si conosce il ceppo: per questa ragione l’ospedale Molinette di Torino, dove il ragazzo è deceduto, ha inviato i campioni biologici di Vittorio all’Istituto Superiore della Sanità di Roma, che dispone di attrezzature molto iù avanzate e che, è soprattutto, in grado di comunicare con i database delle organizzazioni sanitarie d’Europa e del CDC degli Stati Uniti.

La psicosi, scatenata da questo inaspettato decesso, continua: il Centro vaccinazioni di Via Aldisio a Ivrea e gli ospedali territoriali sono stati letteralmente preso d’assalto da genitori preoccupati che chiedono di vaccinare i figli. Ma quello di Vittorio Bonetto è un caso del tutto particolare: le meningiti più comuni, causate dai batteri di tipo B e C, sono contrastabili con un’adeguata terapia antibiotica. Ne sono un eclatante esempio i casi di Ciriè e di Casale Monferrato causate da uno pneumococco. I due condizioni di salute dei due pazienti sono in netto miglioramento e i medici li hanno dichiarati fuori pericolo.

Giova ricordare che l’Asl To4 ha attivato il numero telefonico 0125-414714 al quale possono rivolgersi tutti coloro che sono stati a contatto con Vittorio nei dieci giorni antecedenti il suo decesso. Il servizio di profilassi dell’Asl ha rintracciato 13 persone: otto di queste, oltre ai famigliari e ai soccorritori sono stati sottoposti alla profilassi prevista, in questi casi, dal protocollo sanitario.

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