Valchiusella: l’Asl T04 istituisce nuovi servizi sanitari per i valligiani. “Nessuno sarà solo”

Traversella

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19/06/2019

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Parallelamente al progetto dell'infermiere di comunità, l'azienda ha realizzato il progetto dell’ostetrica di continuità, che opera nei luoghi di vita dei cittadini valchiusellesi in ambito materno-infantili. La direzione generale ha sottolineato che intende continuare a fare cose di buon senso, perché risolvono i problemi di salute delle persone

Lunedì 17 giugno la Direzione Generale dell’Asl T04, con gli operatori del territorio, con i formatori del Polo formativo-universitario Officina H di Ivrea e con la presenza del poeta paesologo Franco Arminio, si è recata in visita in Valchiusella, area montana dell’Azienda nella quale è stato concretizzato uno dei progetti aziendali di infermieristica di comunità e di ostetricia di continuità.
I vertici dell’azienda sanitaria canavavesana sono stati accolta a Rueglio dalla sindaca Gabriella Laffaille, a Traversella e a Brosso da Pier Vittorio Gillio, presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Brosso e Consigliere del Coordinamento regionale SOMS, e in Val di Chy dal sindaco Michele Gedda. Ed è in Val di Chy, presso la sede dell’Unione dei Comuni Montani, che la giornata è terminata con la conferenza “Sistema salute e benessere Valchiusella”.

Si è trattato di una giornata in cui l’Azienda ha vissuto con i formatori e con gli operatori i luoghi in cui questi ultimi informano, accompagnano e orientano le persone della comunità in condizioni di fragilità e/o di cronicità. In apertura di conferenza, il dottor Lorenzo Ardissone, Direttore Generale dell’Asl T04, ha evidenziato: “Abbiamo letto i bisogni di questi piccoli paesi e abbiamo portato vicino alla comunità i servizi che contribuiscono a mantenere e a migliorare nel tempo l’equilibrio e lo stato di salute della comunità stessa. Servizi che rimarranno e che difenderemo perché riteniamo siano utili, necessari e compatibili economicamente. Oggi ci siamo avvicinati a questo territorio con leggerezza, per far sì che i nostri operatori che quotidianamente ci lavorano si compenetrino con la cultura locale e affinino l’affetto nel prendersi cura delle persone che qui vivono”.

“Troppo spesso – ha continuato il dottor Ardissone – si pensano a grandi cose che non saranno realizzate. Quello che noi vogliamo fare sono le piccole cose utili vicine ai luoghi di vita dei cittadini e vogliamo farle insieme alla comunità. Per questo mi piace dire che, volutamente, il progetto dell’infermiere di comunità è stato inizialmente un ‘foglio bianco’ da scrivere insieme alla comunità e a tutte le realtà del territorio. Parallelamente al percorso infermieristico abbiamo realizzato il progetto dell’ostetrica di continuità, che opera nei luoghi di vita dei cittadini valchiusellesi in ambito materno-infantile”.

Hanno successivamente fatto seguito gli interventi del dottor Diego Targhetta Dur, coordinatore del Corso di Laurea in Infermieristica di Ivrea, della dottoressa Paolina Di Bari, Direttore del Distretto di Ivrea, della dottoressa Clara Occhiena, Dirigente delle Professioni Sanitarie, e delle Infermiere di famiglia e di comunità Rosanna Milia, Laura Caravino e Patrizia Milazzotto.

“Nella nostra Azienda i servizi di infermieristica di comunità sono ormai diversi, oltreché a Ivrea e Valchiusella, Castellamonte, Valli Orco e Soana, Lanzo e Settimo Torinese, e i risultati ottenuti ci incoraggiano a continuare – ha concluso il dottor Ardissone –. E a continuare a fare cose di buon senso, perché risolvono i problemi di salute delle persone, piccoli o grandi che siano. Ma il valore aggiunto che ci permette di essere vicini con attenzione e con empatia alla comunità è la passione dei nostri operatori.

Questa giornata ha anche voluto essere un modo per alimentare la loro passione per il proprio lavoro. La passione che fa guardare negli occhi le persone, che fa leggere il disagio e che le aiuta a superarlo”.

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