Valchiusella: basta con gli atti di bullismo a scuola. E’ nato un progetto per contrastare il fenomeno

Alice Superiore

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29/02/2016

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Associazioni, genitori, insegnanti e amministratori comunali collaborano per ridurre drasticamente anche la dispersione scolastica

Basta con gli atti “bullismo” e la dispersione scolastica. E’ l’obiettivo che si è posto il progetto denominato “Rete in Cordata” promosso dall’Asd “Bigimbo”, l’Associazione Culturale “Attivamente”, l’I.C. Vistrorio, l’Unione Terre del Chiusella, l’Unione Comuni della Valchiusella e i comuni di Alice Superiore, Meugliano, Traversella, Vidracco, Vistrorio, il consorzio del servizi sociali In.Re.Te. L’iniziativa è stata finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo di Torino. Quello del “bullismo” è un fenomeno che coinvolge un numero sempre maggiore di ragazzi, vittima non solo dal dileggio ma anche di vessazioni ai danni di ragazzi particolarmente sensibili e deboli, che spesso sfociano in veri e propri drammi. Sia questa particolare problematica che quella del contrasto alla dispersione scolastica, sono il risultato di complessi e articolati fenomeni sociali che si riferiscono a un contesto sociale e formativo basato su dinamiche che si sviluppano all’interno e intorno alla scuola.

Per questa ragione dal 25 settembre del 2015, con l’inizio del corrente anno scolastico, è stato attuato un percorso di progettazione “partecipata” che ha coinvolto i genitori, gli insegnanti, le associazioni sportive, amministratori comunali e associazioni comunali. In sintesi: se le famiglie, insegnanti, volontari, istituzioni e associazioni collaboreranno fattivamente sarà possibile contenere due fenomeni di scottante attualità. Da settimane i partecipanti al progetto si riuniscono a Vistrorio, nei locali messi a disposizione dal Comune affinché dalla riflessione e dall’analisi, si possa dar vita ad attività e a un’educazione comportamentale che renda i ragazzi consapevoli. Ingiuriare, picchiare, disprezzare un proprio coetaneo è un atteggiamento tipico del “branco”.

Vittime di questo comportamento non sono soltanto i ragazzi e le ragazze prese di mira dai compagni di scuola, ma tutti coloro che partecipano a queste azioni collettive di ordinaria persecuzione. E, d’altro canto, recarsi a scuola consente a tanti ragazzi di possedere le giuste conoscenze per saper affrontare la vita in comune ed essere in grado di compiere scelte responsabili.

Per accedere alle attività rivolte ai bambini e ragazzi ci si deve iscrivere entro il 3 marzo compilando il modulo di iscrizione sul sito del progetto: www.reteincordata.org (le domande di iscrizione pervenute oltre il termine d’iscrizione saranno accolte in base alla disponibilità dei posti). Parallelamente verranno proposti, in collaborazione con il Gruppo Abele, una serie di incontri tematici rivolti agli adulti (genitori, insegnanti, amministratori, soci di associazioni) per attivare una riflessione sulle relazioni tra pari e sulle relazioni tra dispari nei due contesti privilegiati di crescita dei giovani: la famiglia e la scuola. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Associazione Bogimbo: bogimbo.asd@gmail.com, all’Associazione AttivaMente: info@attivamenteloranze.it o al Consorzio Servizi Sociali IN.RE.TE.: rodda@inrete.to.it

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