Valchiusella, è allarme per i funghi radioattivi di Meugliano. Dopo 30 anni Chernobyl colpisce ancora

Meugliano

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17/11/2017

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L'azienda sanitaria sconsiglia il consumo delle specie “Xerocomus badius” e “Rozites caperatus” (quest'ultimo a scopo precauzionale). Innocui invece i comuni porcini

E’ ancora il Cesio 137 rilasciato probabilmente dall’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina avvenuto il 26 aprile 1986 che continua a farci del male. Per trent’anni abbiamo (forse) inalato e ingerito, attraverso la verdura a foglia larga, ortaggi e funghi , la sostanza radioattiva proveniente dai reattori esplosi della centrale ucraina. Il Cesio è radioattivo ancora oggi. E la sua presenza in territorio canavesano è stato ufficialmente confermato dall’Asl T04: a Meugliano, in Valchiusella, sono stati rilevati livelli significativi di radioattività.

Dall’analisi di spettrometria gamma effettuate nell’ambito del piano di monitoraggio nazionale della radioattività ambientale dal laboratorio Arpa di Ivrea presso una località del comune di Meugliano su un campione di funghi appartenenti alla specie “Xerocomus badius (Fr.) E.J. Gilb.” sono stati rilevati livelli significativi di radioattività (Cs-137), spiega L’Asl To4 in una nota ufficiale. Per questo e sulla base di quanto riportato da una nota Arpa, considerato anche che tale specie ha presentato la stesse problematiche su campioni effettuati in altre zone del Piemonte, L’Asl To4 ritiene necessario sconsigliare il consumo dei funghi appartenenti alla specie “Xerocomus badius”.

Inoltre a titolo precauzionale si estende tale misura anche ai funghi appartenenti alla specie “Rozites caperatus”, altra specie notoriamente ipercaptante. L’azienda sanitaria locale precisa in una nota che tale misura precauzionale non deve essere estesa automaticamente ai funghi appartenenti ad altre specie in quanto la maggior parte, tra cui ad esempio il ben noto Boletus edulis (porcino), presentano normalmente concentrazioni di radioisotopi molto inferiori anche quando condividono il medesimo ambiente dei funghi segnalati. La presenza di Cesio 137 è stata segnalata in alcune specie di funghi anche nel Cuneese, Biellese e Verbano.

Per eventuali informazioni/chiarimenti telefonare alle sedi S.I.A.N. di Ciriè ( 0119217615) – Settimo (0118212363) – Ivrea (0125414712)

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