Tredici milioni di euro per Quincinetto: intesa per rimuovere la grande frana che minaccia l’A5

Quincinetto

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04/07/2019

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La Sav investirà nove dei milioni occorrenti mentre altri quattro sono stati stanziati dal ministero dell'Ambiente. Azione coordinata tra Regione Piemonte e Regione Valle d'Aosta per rendere più sicura l'autostrada che collega il Piemonte con la Francia. A breve partiranno i cantieri per costruire la massicciata paramassi

Tredici milioni di euro per risolvere l’annoso problema della grande frana che a Quincinetto incombe sulla borgata Chiappetti e sull’autostrada internazionale Torino-Aosta-Monte Bianco. La migliore integrazione dei progetti e degli interventi per la riduzione dei rischi derivanti dal fenomeno franoso a monte della frazione Chiappetti di Quincinetto è l’obiettivo che si pone il protocollo d’intesa siglato questo pomeriggio nella sala municipale di Quincinetto.

A sottoscrivere il documento sono stati per la Regione Piemonte il presidente Alberto Cirio, per la Regione autonoma Valle d’Aosta il presidente Antonio Fosson, per la Società Autostrade Valdostane il direttore generale Federico Caniggia, per il Centro di competenza della Protezione civile presso l’Università di Firenze il presidente Nicola Casagli, per il Comune di Quincinetto il sindaco Angelo Canale Clapetto. Erano presenti alla sigla dell’intesa gli altri amministratori coinvolti: l’assessore ai Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del Suolo e Protezione civile del Piemonte, Marco Gabusi, e l’assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti della Valle d’Aosta, Luigi Bertschy, con il coordinatore regionale del Dipartimento Protezione civile, Pio Porretta.
Gli interventi previsti dall’accordo sono volti a garantire la sicurezza dell’asse stradale, predisporre adeguate e coordinate azioni di Protezione civile, condividere i dati di monitoraggio, concludere rapidamente le procedure legate alle progettazioni ed alla realizzazione delle opere previste.

In particolare la Sav interverrà con 9 milioni di euro per costruire un rilevato paramassi a protezione dell’asse autostradale con altezza massima di 8 metri rispetto al piano strada, piano che integra la sistemazione idraulica di un ramo della Dora Baltea mentre la Regione Piemonte utilizzerà i 4 milioni di euro che il Ministero dell’Ambiente sulla base di un progetto predisposto dal Comune. Dal canto suo la Regione Valle d’Aosta partecipa al piano di Protezione civile condiviso e si fa carico di eventuali azioni che ricadessero sul proprio territorio.

Il Centro di competenza della Protezione civile dell’Università di Firenze provvederà per 5 anni al monitoraggio del versante al fine di garantire la sicurezza dell’asse autostradale e nella fasi di realizzazione degli interventi. “Sono davvero felice – ha sostenuto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – della velocità con la quale si è arrivati alla firma di un protocollo che permette di dare risposte importanti per risolvere le fragilità di questo territorio. E’ un concreto esempio di come questa Giunta regionale è pronta a rispondere quando i sindaci chiamano. Inoltre, per la messa in sicurezza della frana vengono usati fondi stanziati da Roma che tornano in Piemonte”.

“Con la firma di questo protocollo d’intesa – ha dichiarato il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Antonio Fosson – oggi avviamo concretamente un’azione coordinata tra i vari soggetti coinvolti –Valle d’Aosta, Piemonte, Quincinetto, Sav e UniFirenze – che a breve metterà in campo interventi volti a garantire sicurezza sull’asse stradale Torino-Aosta, collegamento fondamentale per l’economia turistica valdostana e per il transito verso Francia e Svizzera”.

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