Tragedia a Montalenghe: neonata di due mesi vittima dell’improvvisa e temibile “morte in culla”

03/03/2017

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La piccola sembra sia stata vittima della sindrome improvvisa del lattante (Sids). Il corpicino è stato composto in una delle camere mortuarie dell'ospedale di Cuorgnè

Una tragedia inaspettata, ancora incomprensibile: una piccola vita stroncata da quella “morte bianca” che ogni anno miete migliaia di neonati. E questa la causa del decesso di una neonata di appena due mesi, figlia di una richiedente asilo ospitata nella struttura situata alla periferia del paese dove hanno trovato alloggio circa sessanta migranti.

Non si tratta, come si era inizialmente ipotizzato di una morte causata da un’accidentale fuga di monossido di carbonio ma di quel male improvviso, la sindrome improvvisa del lattante (Sids) che soffoca i bimbi nella culla. Il dramma si è svolto in corso Meinardi a Montalenghe. La bimba stava dormendo quando è probabilmente sopravvenuta la famigerata “morte in culla”. E’ stata la madre, intorno alle 18,00, ad accorgersi che la figlia respirava con difficoltà. L’allarme è stato immediato.

Nell’alloggio che si trova nel caseggiato che ospita i profughi è intervenuto il personale medico del 118 che ha praticato alla bimba il massaggio cardio-polmonare ma ogni sforzo si è rivelato vano. Il cuoricino della neonata aveva ormai cessato di battere. Sul luogo della tragedia si sono anche recati il sindaco di Montalenghe Valerio Camillo Grosso, i responsabili della cooperativa che gestisce la strutture che ospita le migranti e i carabinieri della stazione di San Giorgio Canavese.

La giovane madre della bimba deceduta è stata trasportata in ambulanza in ospedale in stato di shock. L’assenza di una perdita nell’impianto di riscaldamento è stata verificata dai vigili del fuoco di Ivrea e Montanaro. Il corpicino senza vita della neonata è stata composta in una delle camere mortuarie dell’ospedale di Cuorgnè a disposizione della magistratura. Toccherà al medico legale incaricato dal magistrato di turno accertare pronunciare l’ultima parola sulle cause reali che hanno causato il decesso della neonata.

Dov'è successo?

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