“Together To Projet” di Keyco: quando l’aggiornamento rilancia la professione tecnica

Rivarolo Canavese

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02/06/2016

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La condivisione coordinata di competenze è stato il tema portante dell'evento formativo, rivolto ad architetti, ingegneri e periti, al quale hanno preso parte qualificati relatori

Il rilancio della professione tecnica è una sfida ineludibile per chi si occupa della progettazione edile e paesaggistica alla luce del cambiamento e della competizione globale. Un tema complesso che ha caratterizzato lo svolgimento dell’evento “Together to Projet” svoltosi nel pomeriggio di mercoledì 1° giugno nello splendido salone del castello di Malgrà. A promuovere l’evento è stata la Keyco Srl di Rivarolo Canavese, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Torino e con la Fondazione Oat, l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Torino e il Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Laureati delle province di Alessandria, Asti e Torino. Si è trattato di un momento di costruttivo confronto, moderato dalla giornalista Elisabetta Signetto, tra partecipanti e relatori qualificati per comprendere come, alla luce dei continui cambiamenti (anche normativi) ai quali è soggetta la professione, l’adeguamento e l’aggiornamento siano necessari per poter essere attivamente presenti in un mercato reso asfittico dalla congiuntura economica e caratterizzato da una competizione agguerrita.

Di fronte a una foltissima platea costituita da architetti, ingegneri e periti, dopo il saluto istituzionale del sindaco di Rivarolo Canavese Alberto Rostagno e del vicesindaco e architetto Francesco Diemoz, i relatori hanno trattato il tema dell’aggiornamento visto da diverse prospettive. L’architetto Gian Carlo Paglia, architetto esperto in pianificazione urbanistica ha illustrato in sintesi come la progettazione in tre dimensioni e l’uso delle stampanti in 3D, siano divenuti negli ultimi anni uno strumento di primaria importanza nel design in generale e nella progettazione e realizzazione di rendering prospettici di edifici. E’ invece toccato all’architetto Andrea Torre, Bim Manager Negroni e Key Engineering Srl, il compito di affrontare il complesso tema del “Building Information Modeling”, ossia l’indispensabile strumento di integrazione delle competenze. Architettura e ingegneria, in particolare, devono fare i conti, in questo particolare contesto socio-economico, con una rapida trasformazione e soltanto l’adeguamento professionale può rendere un professionista competitivo grazie all’acquisizione di nuove conoscenze.

E’ il caso della concezione del verde visto come elemento costitutivo del progetto edilizio e urbano: un concetto non nuovo ma che, negli ultimi anni, sta prendendo piede anche in Italia. L’argomento è stato illustrato dall’agronoma paesaggista Lineeverdi Stefania Naretto. L’architetto Mauro Esposito, esperto in progettazione edilizia e urbanistica e l’ingegnere civile Walter Ripamonti, si sono dilungati sul controverso tema delle società di ingegneria quali soggetti interdisciplinari e responsabili. Qui la discussione sul ruolo degli Ordini professionali e sulle associazioni professionali si è fatto acceso e ha messo in luce l’insofferenza che parte dei professionisti nutre nei confronti degli organismi che devono vigilare sul rispetto della deontologia professionale.

L’importanza della qualità del progetto, quale indispensabile presupposto per la conseguente qualità della costruzione, è stato l’argomento, molto seguito, affrontato da Chiara Borio, vicepresidente del Collegio dei Costruttori edili-Ance di Torino. L’intervento di Alessandro Anedda, titolare di Primo Progetto Canavese, affiliato Tempocasa, ha concluso l’incontro di aggiornamento. L’imprenditore immobiliare che opera nell’Alto Canavese, si è dilungato sulla compravendita degli immobili che, ad onta della crisi e nonostante il deprezzamento, registra ancora risultati non trascurabili. Oggi si vendono appartamenti del valore di 40/50 mila euro: un prezzo decisamente abbordabile da un’ampia fascia della popolazione e che agevolata dalla concessione creditizia nei confronti delle famiglie monoreddito e dei cittadini di origine extracomunitaria. Un intervento, quello di Anedda, che ha registrato un tangibile interesse nell’uditorio.

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