Tennis: un Bega d’acciaio firma il settebello. E’ azzurro il primo “Credem Futures” di San Carlo

San Carlo Canavese

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09/04/2016

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Il giocatore milanese, 303° nella classifica mondiale Atp, ha vinto il suo settimo titolo e ha giocato uno splendido torneo con quattro vittorie in due set e una finale al cardiopalmo contro il francese Boutillier

Inaugurare un torneo internazionale con la vittoria di un giocatore italiano è un gran bel valore aggiunto e un vanto per il nostro Paese. È per questo che gli organizzatori del “Credem Futures” che si è svolto presso il villaggio sportivo “GonettaGo” di San Carlo Canavese, possono festeggiare due volte: per il grande evento e il tutto esaurito della finale, ma anche per il successo del milanese Alessandro Bega, numero 303 della classifica mondiale Atp e secondo favorito della vigilia, che ha messo la prima firma sull’albo d’oro. Il suo è stato un torneo splendido, con quattro vittorie in due set e poi una finale conquistata di carattere contro il francese Remi Boutillier, al tappeto per 6-4 1-6 6-4 dopo 2 ore e 17 minuti di gioco.

Il punteggio, tuttavia, maschera un po’ la vera impresa dell’azzurro, che dopo aver vinto il primo set (peraltro risalendo da 1-3) ha completamente staccato la spina, perdendo nove dei successivi dieci giochi fino a finire sotto per 3-0 al terzo, ma ha trovato comunque il modo di prendersi il successo. La scossa è arrivata nel quarto game del set decisivo, il più lungo dell’incontro, con 22 punti e tre palle-break salvate, che avrebbero dato a Boutillier un 4-0 dal forte sapore di successo. Invece no: Bega ha stretto i denti e ha ripreso a lottare punto su punto, fino a completare una splendida rimonta. Da 3-0 a 3-3, quindi il break decisivo due game più in là, difeso alla grande nell’ultimo gioco. Contro di lui si è messa pure la sorte, con un nastro vincente sul 30-30 che ha offerto al francese una palla del 5-5, ma il 25enne di Cernusco sul Naviglio l’ha cancellata alla grande e poco dopo ha potuto alzare le braccia al cielo in direzione di Laura Golarsa, sua coach sin da quando era bambino.

Per Bega è il settimo titolo in carriera a livello Futures, ma il primo in Italia, dove non aveva mai giocato neppure una finale. “Vincere in casa – ha detto il lombardo – ha un sapore speciale, specialmente in un torneo come questo: non avevo mai visto così tanto pubblico sulle tribune di un Futures. E poi sono venuto qui con ben poche aspettative, dopo due settimane di stop per un’operazione per la rimozione di una cisti alla schiena”. Il successo gli regala per la prima volta un posto fra i top 300 del ranking Atp, avvicinandolo alle qualificazioni dei tornei del Grande Slam. “L’obiettivo è proprio quello: magari già dallo Us Open, altrimenti il prossimo anno in Australia”, ha concluso l’azzurro. E poi, dopo un paio di foto ricordo e qualche autografo, la partenza per un viaggio di 800 chilomteri da San Carlo Canavese ad Anzio (Roma), dove domattina sarà impegnato nel campionato di serie B con il suo Tc Pavia. Ma viaggiare con un titolo in tasca avrà un sapore dolcissimo.

Grande soddisfazione anche fra gli organizzatori, capaci di regalare alla gente una manifestazione di alto livello. “GonettaGo – ha detto l’amministratore unico Bruno Ubaudi – è il sogno di nove persone, che si sono messe insieme con l’obiettivo di realizzare un villaggio sportivo per famiglie, e il primo riscontro è stato splendido. Ho notato tanta energia positiva. Ora ci rimettiamo a lavorare sodo per aprire al pubblico il prima possibile dopo questa splendida parentesi. Puntiamo a farlo entro il mese di giugno”. Al direttore del torneo Marco Crugnola il comment finale: “I giocatori hanno trovato una struttura splendida e un torneo organizzato molto bene, quasi non fosse alla prima edizione. Il bilancio non può che essere positivo, con tanti match di livello e un pubblico subito importante. E poi ha vinto un italiano: una vera ciliegina sulla torta”.

(Immagini fotografiche di Francesco Panunzio)

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