Tasse sulle baite montane in Canavese. la Lega Nord: “Assurdo. La maggior parte sono disabitate”

Ceresole Reale

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03/09/2017

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L’arrivo delle ingiunzioni di pagamento e degli avvisi di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sta facendo montare la rabbia degli abitanti delle valli

La Lega Nord Canavese si scaglia contro la tassa sui fabbricati rurali, che interessa anche baite e semplici ruderi in pietra, numerosi sulle nostre montagne. L’arrivo delle ingiunzioni di pagamento e degli avvisi di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sta facendo montare la rabbia degli abitanti delle valli.

“Lo Stato si comporta da sceriffo di Nottingham, spillando denaro dai contribuenti in ogni modo. Ma stavolta abbiamo veramente passato il limite – afferma senza mezzi termini il segretario provinciale del Carroccio Cesare Pianasso –  Come si fa pensare di tassare ulteriormente la gente che possiede magari delle vecchie baite in rovina? Va a finire che i proprietari le abbatteranno per evitare di incorrere in ancora più inique sanzioni. Ma così andremo ad eliminare un patrimonio culturale e storico dei nostri territori. Quelle baite sono la testimonianza di un modello di vita che non c’è più, ma che rappresenta comunque le nostre radici”.

L’Unione delle comunità montane si è già mossa chiedendo al ministro Padoan di sospendere l’invio degli avvisi di controlli, di eliminare le sanzioni e ammettere maggiori deroghe. “Se si incentivassero i proprietari a conservare le vecchie baite in disuso, magari sostendendone il recupero e il restauro, allora magari si potrebbe innescare un meccanismo virtuoso, riportando “in vita” quelle costruzioni e ridando loro valore – conclude Pianasso – Allora sì che la tassazione avrebbe un senso e sarebbe accettabile dai proprietari. Ma così no. Per fortuna mancano solo più pochi mesi e finalmente la gente potrà mandare a casa questo governo inefficace e dannoso”. 

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