Strambino: è giallo sulla morte della donna slovacca annegata nel laghetto

Strambino

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31/08/2015

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Fino a questo momento non risulta nessun indagato. La ragazza è morta per un malore o ha tentato ancora una volta di togliersi la vita?

Suicidio o malore? Un giallo circonda la morte della giovane slovacca Anna Schnierereva di 32 anni. Un giallo al quale le indagini dei carabinieri di Ivrea e il medico legale cercheranno di risolvere. Il sostituto procuratore di Ivrea Chiara Molinari che coordina le indagini, ha disposto l’autopsia che i medici legali dovranno eseguire a giorni.

La donna è morta annegata nel pomeriggio di ieri, nel laghetto privato situato nella ex cava Cignetti in frazione Crotte di Strambino. Che possa trattarsi di suicidio (ma gl’investigatori non escludono a priori nessun’altra ipotesi) lo fa pensare il fatto che il 28 luglio scorso, la donna aveva già tentato di togliersi la vita gettandosi dal ponte che scavalca la Dora Baltea a Ivrea. In quell’occasiosione era stata salvata dal coraggioso e tempestivo intervento dei Vigili del fuoco di Ivrea. Ci sono ancora molti punti da chiarire sul decesso di Anna Schnierereva e sul custode del laghetto che la donna averbbe cnosciuto un paio di giorni prima. I carabinieri stanno scavando a fondo nella vita della donna e nella recente conoscenza con l’uomo.

Da una prima ricostruzione effettuata dagl’inquirenti, pare che la ragazza, che per qualche tempo ha abitato a Oglianico, avesse problemi di dipendenza dall’alcol. La sera prima del tragico bagno compiuto nel laghetto artificiale aveva conosciuto l’uomo di 44 anni, che ha ammesso di aver trascorso la notte con lei. Poi avrebbe raccontato di essersi allontanato e, quando è tornato al laghetto, ha soltanto trovato sulla riva i vestiti. Della donna nessuna traccia. Temendo che fosse accaduta una disgrazia, ha avvisato le forze dell’ordine che sono giunte in forze sul liogo della disgrazia, insieme ai sommozzatori dei Vigili del fuoco e al personale medico del 118.

I sub hanno subito iniziato a scandagliare il fondo del laghetto e, dopo alcuni minuti, hanno riportato a riva il corpo della donna. I medici del 118 hanno cercato di rianimarla per oltre mezz’ora, ma ogni tentativo si è rivelato vano. Constatato il decesso della donna, il cadavere è statp trasportato nei locali della Medicina legale di Strambino a disposizione della magistratura. L’esito dell’esame autoptico disposto dal pm esporediese scioglierà alcuni dei nodi che caratterizzano questa complessa e ancora oscura vicenda. Altrettanto importante e, forse risolutiva, sarà la conclusione delle indagini. Il racconto dell’uomo sarà attentamente valutato dagli inquirenti che sono alla ricerca di riscontri, così come sarà analizzato a fondo la vita della vittima.

Ad una prima sommaria visita, compiuta sul luogo dell’incidente, il medico legale non avrebbe riscontrato sul corpo della donna la presenza di lesioni. Al momento nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati. Tutto dipenderà da quanto emergerà dall’autopsia.

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