Stazione ferroviaria “Porta del Canavese”: a Chivasso la fermata dei convogli ad Alta Velocità

Chivasso

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24/01/2019

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Il progetto della Città Metropolitana di Torino prevede il collegamento del nodo chivassese alla Tav nazionale. In questo modo le linee da Aosta, da Asti e Casale diverrano parte integrante di un sistema di trasporti di alto livello che rilanci Val d'Aosta, Canavese e Chivassese

La Città metropolitana di Torino lavora con impegno e convinzione al progetto della stazione di interscambio ferroviario Porta Canavese, Monferrato e Valle d’Aosta: nei giorni scorsi il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ha partecipato all’incontro a Chivasso con gli assessori ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, della Regione Valle d’Aosta Luigi Berstchy e con la IV Commissione del Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Un’occasione per consolidare quell’indispensabile rapporto di collaborazione costruttiva tra le istituzioni per la ricerca di soluzioni concrete per il miglioramento della rete ferroviaria piemontese e valdostana a partire dal nodo ferroviario di Chivasso.

“Collegando il nodo chivassese alla rete nazionale dell’Alta Velocità con la stazione di interscambio Porta Canavese, Monferrato e Valle d’Aosta – spiega Marocco – e dando modo alle linee da Aosta, da Asti e da Casale di essere parte integrante di un sistema trasportistico di alto livello potremo avviare un piano di rilancio delle ferrovie Aosta-Chivasso, Asti-Chivasso e Casale-Chivasso. Dobbiamo arrivare ad una mobilità locale ma anche nazionale capace di veicolare il traffico pendolare, il traffico della media e lunga distanza compreso quello turistico verso Valle d’Aosta, Canavese e Monferrato”.

“Servono investimenti per potenziare la ferrovia Chivasso-Aosta per ridurre drasticamente il tempo di sosta a Chivasso, anche con le opportune modifiche del percorso – aggiunge il vicesindaco di Città metropolitana di Torino, senza dimenticare l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta. I miglioramenti della rete ferroviaria sono indispensabili per offrire a cittadini ed imprese del Canavese, della Valle d’Aosta e del Monferrato un servizio che risponda alle loro necessità per restituire dignità e rilancio economico a territori marginalizzati rispetto alla rete nazionale dell’Alta Velocità” conclude Marocco”.

La collaborazione tra le istituzioni è indispensabile per raggiungere questi risultati nel confronto con il Governo, Rete Ferroviaria Italiana e le imprese ferroviarie, a partire dagli appuntamenti già calendarizzati. Giovedì 31 gennaio nella seduta del Consiglio metropolitano di Torino il tema verrà affrontato con l’esame della mozione sulla “Alta Velocità Porta del Canavese” che il vicesindaco metropolitano Marocco porterà in discussione per affrontare il tema dell’individuazione delle risorse finanziarie e dell’iter progettuale da avviare a livello nazionale e locale.

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