Sta bene ed è rientrato il Italia monsignor Debernardi, vescovo di Pinerolo, nato a Feletto

Feletto

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17/01/2016

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Il prelato alloggiava in un albergo nella capitale del Burkina Faso, vicino a quello dove sono esplose le due autobombe. Ore d'ansia a Feletto e Pinerolo

Sta bene ed è rientrato questa mattina in Italia, via Parigi, monsignor Piergiorgio Debernardi, vescovo di Pinerolo e originario di Feletto. Il prelato si trovava a Ouagadougou in Burkina Faso, quando ieri ha avuto luogo l’attentato, rivendicato successivamente da Al Qaeda, che ha provocato la morte di 27  persone e decine di feriti. Poche ore l’esplosione delle due autobomba, l’alto prelato aveva contattato la diocesi per rassicurare la Curia sulle sue condizioni di salute. Monsignor Debernardi, al momento dell’attento (rivendicato in seguito da Al Qaeda),  si trovava in un albergo vicino all’hotel Splendid preso di mira dai terroristi.

Una telefonata breve e concitata: giusto il tempo di dire che stavano tutti bene, che si trovavano in aeroporto che i voli erano bloccati. Poi la comunicazione telefonica si era interrotta. Il vescovo di Pinerolo ha parlato al plurale perché pochi giorni prima di era recato in visita a una missione della diocesi di Dorì in compagnia di quattro volontari dell’associazione Lvia, dove sono in via di realizzazione alcuni progetti umanitari. Al suo rientro, rispondendo alle domande dei giornalisti, il vescovo ha fermamente condannato il terrorismo.

Monsignor Debernardi è nato a Feletto il 31 marzo 1940. Dopo essere stato vicario generale della diocesi di Ivrea, il 7 luglio 1988 viene nominato dal pontefice Giovanni Paolo II vescovo della diocesi di Pinerolo. In Canavese era tornato il 31 dicembre scorso, insieme all’ex segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone, anch’egli canavesano, per partecipare alla funzione religiosa celebrata ad Agliè in ricordo del cardinale Carlo Furno.

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