Sicurezza nell’ospedale di Ivrea: stretta dell’Asl T04 sugli accessi e istituzione della guardiania

Ivrea

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20/06/2017

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A vigilare nelle ore notturne saranno due operatori: uno presso il pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea e uno in portineria. Il servizio è collegato con chiamata istantanea alle forze dell'ordine. Al via un Piano sperimentale per garantire l'incolumità dei pazienti e degli operatori sanitari

L’obiettivo è quello di fare in modo che sia attivata una maggiore regolamentazione dell’accesso notturno all’ospedale di Ivrea. E non è tutto: la direzione generale dell’Asl To4 ha intenzione di sperimentare, per un breve periodo, un servizio di portierato e di guardanìa gestito da una società esterna. Il direttore generale dell’azienda sanitaria canavesana Lorenzo Ardissone intende fare chiarezza una volta per tutte sulle notizia apparse negli ultimi giorni sugli organi di informazione che “che riprendono quanto dichiarato dalle Organizzazioni Sindacali”. In particolare il Piano prevede una maggiore regolamentazione dell’accesso notturno al Presidio e la sperimentazione, per un breve periodo, di un servizio di portierato e di guardiania gestito da una ditta esterna.

“Nello specifico, – precisa il dottor Francesco Arnoletti, Dirigente Medico della Direzione dell’Ospedale di Ivrea – le azioni messe in atto sono state: il censimento delle chiusure dei reparti ospedalieri (porte, campanelli, citofoni) e la sistemazione delle criticità riscontrate; la chiusura notturna dei reparti ospedalieri alle ore 21,00 con accesso a chiamata (a partire dallo scorso 25 maggio); l’attivazione (a partire dallo scorso 5 giugno) di un servizio di portierato e di guardiania dalle 22 alle 6 da parte della ditta CM Service, con la presenza di due operatori, di cui è stato valutato il curriculum, uno in Pronto Soccorso presso il locale triage con anche compiti di vigilanza nelle zone comuni del Presidio e uno presso la portineria, collegati con telefono cellulare. A questi operatori è stato aggiunto il nuovo compito di registrazione dei documenti di identificazione degli eventuali visitatori notturni”.
Inoltre, è stata avviata una collaborazione diretta con le Forze dell’Ordine per interventi in caso di necessità.

“E’ necessario sottolineare – riferisce il dottor Ugo Pellegrinetti, Direttore della struttura Acquisizione e Gestione Logistica Beni e Servizi – che con le sole risorse di personale dipendente non è possibile assicurare lo svolgimento del servizio di portierato e di guardiania con le modalità sperimentali in atto”. Il numero di dipendenti dell’Azienda che svolgono il ruolo di addetti alla portineria dell’Ospedale eporediese, infatti, permette di garantire la presenza di un solo operatore nel turno notturno, con il rischio di lasciare scoperto il servizio in caso di assenze per malattia.

Per quanto invece riguarda  agli aspetti giuridici concernenti l’affidamento del servizio alla ditta CM Service, il dottor Pellegrinetti evidenzia “come la deliberazione di conferimento dell’incarico metta in luce i presupposti su cui si fonda l’affidamento, consistenti sia nell’urgenza di attuare la sperimentazione, a fronte degli avvenimenti che si sono verificati, sia nella facoltà dell’Amministrazione di procedere direttamente nei confronti di una ditta, considerato l’importo inferiore ai 40 mila euro”. Possibilità, quest’ultima, prevista dal Codice degli appalti vigente e ripresa dal Regolamento aziendale di applicazione degli acquisti di beni e di servizi di valore inferiore alla soglia comunitaria.

“Sotto il profilo economico, – prosegue il dottor Pellegrinetti – l’affidamento del servizio è congruo, considerato il fatto che ha per oggetto le prestazioni di due operatori per un monte ore complessivo di 16 ore per notte”.

Conclude Lorenzo Ardissone, Direttore Generale dell’ASL TO4: “Nell’Ospedale di Ivrea stiamo sperimentando un metodo di lavoro articolato e completo per garantire la sicurezza delle persone ricoverate e degli operatori, piuttosto che prevedere la semplice presenza di guardie armate. Saranno fatte le dovute valutazioni e se il Piano sperimentale funzionerà allora sarà esteso anche agli altri Presidi ospedalieri aziendali facendo una gara d’appalto”.

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