Settimo Torinese: vuole vedere la figlia la donna che uccise il figlio neonato. Il no della procura

Settimo Torinese

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07/08/2017

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Il legale dell'indagata ha chiesto gli arresti domiciliari, ma per la procura "sussiste il rischio di recidiva"

Aveva richiesto tramite il suo legale gli arresti domiciliari per stare accanto alla figlia di 7 anni che non vede dal mese di giugno, ma per la procura di Ivrea Valentina Ventura, la donna di 34 anni accusata di aver ucciso il figlio neonato dopo il parto buttandolo dal balcone di casa in via Petrarca a Settimo Torinese “sussiste il rischio di recidiva” e per questa ragione ha rigettato la richiesta.

La donna aveva chiesto di scontare gli arresti a casa per poter stare accanto: l’autorità giudiziaria non si fida sulla scorta di quanto è accaduto al figlio più piccolo, frutto pare, di una relazione extraconiugale, come avrebbe dimostrato l’esame del Dna disposto dalla procura eporediese.

La donna era disposta a vedere la figlia anche sotto il regime protetto. L’udienza di fronte ai giudici del Tribunale della Libertà di Torino è stata fissata per mercoledì 16 agosto.

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