Settimo Torinese: la madre del neonato trovato agonizzante in strada rimane in carcere

Settimo Torinese

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03/06/2017

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Il Gip ha emesso una misura di custodia cautelare in carcere per la donna che si ritiene abbia gettato dal balcone il figlio appena partorito

Il Gip del tribunale di Ivrea Alessandro Scialabba non ha convalidato il fermo di Valentina Ventura, la donna di 34 anni residente a Settimo Torinese accusata della morte del figlio dato alla luce all’alba di martedì scorso: il neonato era stato trovato agonizzante in strada alle 6,30 del mattino da due operatori ecologici ed era morto mezzora dopo il ricovero all’ospedale infantile “Regina Margherita” di Torino.

Il Gip ha ritenuto che non sussisterebbe il pericolo di fuga ma avrebbe comunque emesso una la misura di custodia cautelare in carcere per l’accusa di omicidio volontario per gravi indizi di colpevolezza.

La donna rimane quindi, nella cella del carcere Le Vallette di Torino dove era stata trasferita nella giornata di giovedì 1° maggio dopo i controlli clinici effettuati all’ospedale Sant’Anna di Torino. Nello stesso giorno Valentina Ventura era stata interrogata dal pm Lea Lamonaca al quale aveva sostanzialmente confermato di aver partorito nello in bagno ma non ricordare nulla di quanto era in seguito accaduto.

La procura di Ivrea ha rilasciato, dopo aver acquisito il referto dell’autopsia, il nulla osta per i funerali per i quali non è ancora stata fissata una data in attesa del riconoscimento legale del neonato.

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