Orrore a Settimo: il neonato gettato dal balcone non è stato riconosciuto né dalla madre e né dal padre

Settimo Torinese

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02/06/2017

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Ai funerali penserà il Comune di Torino. L'autopsia ha confermato che la ferita alla testa è compatibile con la caduta. La procura ha rilasciato il http:\\/\\/canavesenews.itaosta per le esequie

I medici dell’ospedale infantile “Regina Margherita” gli hanno dato il nome Giovanni e adesso sarà il Comune di Torino a definire la data e le modalità del funerale del neonato gettato dal balcone a Settimo Torinese e morto, mezzora dopo il ricovero all’ospedale “Regina Margherita”. Perchè dovrà essere il comune di Torino ad occuparsi delle esequie? Il bambino non è stato legalmente riconosciuto né dalla madre che si trova in stato di fermo con la pesante accusa di omicidio aggravato, né dal marito di Valentina Ventura. La donna, 34 anni, dopo essere stata medicata su disposizione della magistratura eporediese all’ospedale Sant’anna di Torino è stata trasferita in una cella del carcere Le Vallette.

Il marito ha confermato agli investigatori e agli inquirenti di non essersi mai accorto della gravidanza della moglie e né tantomeno di essersi accorto del parto. Una cosa è certa: quell’esserino innocente non meritava di essere trattato come un oggetto di cui disfarsi al più presto. Il legale della donna ha già annunciato di voler far sottoporre la propria assistita ad approfondite visite mediche e psichiatriche.

Valentina Ventura, continua a raccontare la propria versione dei fatti: conferma di aver partorito da sola in bagno ma di ciò che è accaduto dopo non ricorda nulla. Nei prossimi giorni i carabinieri della Compagnia di Chivasso, incaricati delle indagini sentiranno familiari e conoscenti con i quali la donna non aveva rapporti ormai da diverso tempo.
L’autopsia ha evidenziato come la ferita alla testa riscontrata dai medici durate le operazioni di soccorso, sia compatibile con una caduta dall’altro di almeno sei metri. La procura di Ivrea ha, intanto rilasciato il nullaosta per la celebrazione delle esequie.

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