Sempre più spesso i nonni aiutano economicamente figli e nipoti. Gli anziani i veri pilastri dell’economia

30/04/2018

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Meno male che i nonni possono ancora contare sulla pensione e sui risparmi di una vita. Ma l'economia di un Paese non può basarsi sull'aspettativa di vita che s'allunga

Meno male che ci sono i nonni, gli unici rimasti a sostenere con le loro pensioni e i risparmi di una vita un’economia vacillante e ricca di incognite. E’ il risltato una recente ricerca condotta da un istituto demoscopico: i nonni vanno a prendere i nipotini a scuola, li guardano e li fanno giocare, facendo risparmiare ai figli i costi di una baby sitter: ma questo è l’aspetto meno negativo di un’impietosa fotografia di un Pase che sta lentamente e inesorabilmente  arretrando.

Molto spesso sono glia anziani genitori ad aiutare i figli a pagare le bollette e la spesa. Viva i nonni, quindi, finchè sono in vita. Ma quando, ahimè, la vecchiaia li fa passare a miglior vita, come sarà l’esistenza terrena di figli e nipoti?

L’Italia non è più una Repubblica fondata sul lavoro, ma sulle pensioni dei nonni, di quegli ultraottantenni che, dopo aver fatto una vita di sacrifici per tirare su i figli, adesso devono anche pensare al futuro dei nipoti, Non è una bella faccenda. Sarebbe bello che i nonni facessero soltanto i nonni e dormissero sonni tranquilli, come meritano del resto. E sarebbe ancora più bello che i tanti italiani non avessero l’impellente necessità di ricorrere sempre più spesso all’aiuto finanziario degli anziani genitori.

Questo è il vero indicatore dell’economia nazionale. E le conclusioni non sono certo confortanti. In attesa che si insedi un governo capace di assumere misure efficaci per far ripartire l’economia, attraverso i consumi, creando lavoro e stipendi da spendere, non ci rimane che abbracciare forte i nonni, pilastro fondamentale dell’economia italiana, e ringraziarli per quanto sono ancora capaci di fare.

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