Sanità: l’Asl T04 investe 15 milioni nel biennio 2018-2020 per le nuove assunzioni di personale

Chivasso

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10/09/2018

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Lo scorso 4 settembre la direzione generale dell'Asl T04 ha presentato il piano di fabbisogno del personale alle organizzazioni sindacali. Soddisfatto Giuseppe Summa segretario del Nursind: "II percorso intrapreso sembra proseguire con altri investimenti sulla pianta organica"

Sette milioni in più nel 2019 e otto milioni di euro nel 2020: è quanto prevede di investire l’Asl T04 per il prossimo triennio nell’assunzione del personale necessario a riempiere le vistose e annose lacune nella pianta organiza nei presidi ospedalieri dell’azienda. L’ultima parola spetta adesso alll’assessorato alla Sanità della Regione. Intanto, lo scorso martedì 4 settembre la direzione generale dell’Asl T04 ha presentato il piano di fabbisogno del personale alle organizzazioni sindacali. Moderatamente soddisfatto Giuseppe Summa segretario provinciale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche: il percorso intrapreso dall’azienda sanitaria canavesana non si fermerebbe quindi all’assunzione di 85 infermieri e una quindicina di medici: “E’ soddisfacente che le richieste del Nursind in relazione all’assunzione di personale a tempo indeterminato siano stato soddisfatte. Ed è ancora soddisfacente il proseguio con reinternalizzazione delle risorse umane con ulteriori assunzioni e il futuro allineamento dell’orario di lavoro degli operatorii socio-sanitari degli ospedali di Ivrea, Chivasso e Cuorgnè a quello infermieristico, così come richiesto da diversi anni e come rivendicato più volte in Prefettura. In attesa di ricevere entro il 12 settembre i dati relativi al fabbisogno suddivisi per singola unità operativa, entro la fine del 2018, dovrebbero essere assunti ancora una trentina di infermieri dalla graduatoria approvata nel mese dello scorso luglio”.

Restano però secondo il Nursind, diversi nodi gordiani da sciogliere che dall’analisi del piano, non sembrano avere risposte, soprattutto a causa delle insufficienti indicazioni regionali e del poco tempo dato alle aziende nella stesura dello stesso piano, che non hanno permesso una corretta condivisione con i direttori di struttura e i coordinatori infermieristici.

Uno dei punti più critici che l’organizzazione sindacale evidenzia, è l’assenza di un metodo di calcolo di fabbisogno del personale.

“Il documento analizzato infatti, si basa esclusivamente su vincoli economici regionali per l’anno 2018 e nazionali per il 2019 e 2020 – spiega Giuseppe Summa -. A nostreo giudizio il piano non garantisce l’ottimale rapporto numerico infermiere-paziente, previsto da diversi studi internazionali; non è garantito il superamento dell’utilizzo improprio dell’istituto contrattuale della pronta disponibilità e non è specificato se il piano triennale, permetterà il rispetto della normativa in materia di orario di lavoro e se agevolerà i genitori turnisti che chiedono di usufruire di forme di flessibilità oraria”.

E non è tutto: nel frattempo, il Nursind ha sollecitato la direzione ad ottemperare a quanto concordato nell’incontro che ha avuto il 31 luglio scorso in Prefettura, chiedendo di calendarizzare per il mese di Settembre, un incontro per discutere del regolamento sulle prestazioni aggiuntive. “Se ciò non dovesse avvenire -conclude il segretario provinciale del Nursind – saremo costretti a riaprire lo stato di agitazione temporaneamente sospeso”.

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