Sanità: asportano una vasta ciste sebacea. I chirurghi dell’ospedale di Cuorgnè primi in Europa

10/05/2018

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Il “Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia”, ha pubblicato l’esperienza di un intervento chirurgico di oncodermatochirurgia svolto presso la Day Surgery di Cuorgnè dai dottori Franca Garetto e Giorgio Morozzo

Un’importante rivista scientifica, il “Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia”, ha pubblicato l’esperienza di un intervento chirurgico di oncodermatochirurgia svolto presso la Day Surgery di Cuorgnè dai chirurghi della struttura di Chirurgia Generale di Ivrea diretta dal dottor Lodovico Rosato. Intervento chirurgico effettuato dai dottori Franca Garetto, titolare di alta specializzazione in oncodermatochirurgia, e Giorgio Morozzo, responsabile della Day Surgery, su una voluminosa cisti sebacea del cuoio capelluto con aree di evoluzione in carcinoma squamocellulare.

“La nostra Azienda, nell’ambito della Chirurgia Generale, dispone di tutte le competenze necessarie per effettuare anche importanti interventi di dermatochirurgia oncologica. Peraltro, il nostro Centro dell’Ospedale di Cuorgnè è riconosciuto come punto di riferimento (Hub) della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta per quanto riguarda il trattamento chirurgico dei tumori della cute” spiega il direttore Generale dell’Asl T04, Lorenzo Ardissone.

La cisti sebacea è generalmente benigna e si presenta come un nodulo sottocutaneo, indolore, localizzato al cuoio capelluto, ma ne esiste una variante maligna detta “cisti proliferante” che si manifesta generalmente in donne oltre i 50 anni. Si presenta all’inizio come un nodulo indolore che evolve successivamente in un tumore solido o parzialmente cistico, che è mobile all’interno del tessuto sottocutaneo sottostante. Può presentare ulcerazioni, infiammazione o anche sanguinamento e può causare la necrosi dei tessuti adiacenti.

L’intervento chirurgico oggetto di pubblicazione tratta di un caso relativamente raro, che è stato effettuato su una donna di 64 anni portatrice di una voluminosa formazione recidiva della regione della nuca, delle dimensioni di 15 cm x 12 (figura 1). L’intervento è consistito nell’asportazione radicale della lesione e nella ricostruzione con ampio innesto di cute prelevata a livello della coscia. La guarigione è stata completa (come dimostra la figura 2, dopo 30 giorni dall’intervento chirurgico).

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