San Giorgio Canavese: riapre, dopo la strage sfiorata, la scuola elementare del Comune

08/02/2018

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L'11 novembre 2017 trenta scolari finirono in ospedale per intossicazione da monossido di carbonio che avevano respirato mentre si trovavano a scuola a causa di un guasto all'impianto di riscaldamento

Passata la grande paura dovuta alla fuoriuscita del monossido di carbonio dall’impianto di riscaldamento e per il quale 30 bambini, lo scorso 11 novembre, erano finiti in ospedale, la scuola elementare di San Giorgio Canavese riaprirà i battenti lunedì 19 febbraio. A ufficializzare la notizia è stato il sindaco di San Giorgio Canavese Andrea Zanusso che nella giornata di oggi ha effettuato una sopralluogo nella scuola dove stanno fervendo i lavori per l’installazione di una nuova caldaia. Una tragedia sfiorata ma che unito il paese e ha dato vita, come sottolinea il primo cittadino, a una straordinaria collaborazione e sinergia tra gli enti e la popolazione.

Dalla settimana successiva all’incidente il centinaio di aluni che frequenta la scuola elementare ha potuto seguire le lezioni nei locali messi a disposizione dalla scuola media del paese. Fu la presenza di spirito di una maestra a fa scattare l’allarme e a evitare che l’intossicazione dei bambini fosse più grave. Alcuni dei bimbi ricoverati negli ospedali della provincia di Torino avevano dovuto sottoporsi, come prevede il protocollo, al trattamento in camera iperbarica. Intanto proseguono le indagini coordinate dalla procura di Ivrea sul vecchio impianto termico: il fascicolo aperto a carico di ignoti con l’ipotesi di lesioni. La nuova caldaia, tecnologicamente avanzata, è costata circa 50 mila euro finanziati dalla Regione Piemonte.

Il sindaco Andrea Zanusso sottolinea l’impegno messo in campo dal personale comunale, del personale scolastico, della dirigenza e degli insegnanti per fare in modo che lezioni potessero proseguire senza interruzioni, alla professionalità e competenza dei soccorritori e del personale sanitario dell’azienda sanitaria. Il primo cittadino rimarca anche come il paese abbia reagito alla tragedia sfiorata senza polemiche inutili e isterismi di massa.

Ognuno ha fatto la propria parte per fare in modo che la quotidianità riprendesse nel migliore dei modi. Va da sé che d’ora in poi, il controllo sulla sicurezza nei locali pubblici sarà una priorità da non trascurare assolutamente.

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