San Francesco al Campo: dopo vent’anni si ricordano le vittime della tragedia dell’Antonov russo

San Francesco al Campo

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03/10/2016

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L'8 ottobre del 1996 un gigantesco cargo russo fallì l'atterraggio all'aeroporto di Caselle e si schiantò contro una cascina. Quattro i morti

Sono trascorsi vent’anni da quando, l’8 ottobre 1996, un gigantesco cargo di fabbricazione russa della compagnia aerea Aeroflot fallì l’atterraggio sulla pista dell’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle e si schiantò sulla cascina Martinetto che sorgeva in via Bruna. Il disperato tentativo dei piloti di riprendere quota quando si resero conto di aver sbagliato la manovra di atterraggio, si rivelò inutile.

Il gigantesco aereo si schiantò sulla cascina Martinetto, mietendo quattro vittime: i due piloti e i coniugi Fiorentino Martinetto e Maria Perucca, travolti dal “gigante dei cieli” mentre erano intenti ad accudire, del tutto ignari di quanto stava accadendo, il bestiame nella stalla della loro cascina.

Il comune di San Francesco al Campo ricorda quella tragedia che sconvolse i centri abitati di San Francesco al Campo e di Caselle. L’evento commemorativo si svolgerà venerdì prossimo, 7 ottobre, alle 10,30, nella palestra comunale di Piazza San Francesco d’Assisi, dove il sindaco, Sergio Colombatto, incontrerà gli alunni delle scuole e tutti i concittadini che vorranno partecipare (l’ingresso, naturalmente, è libero). In questo particolare contesto, sarà proiettato il cortometraggio dal titolo “Un anno a Cargolandia”, realizzato dopo la tragedia dal sanmauriziese Franco Brunetta.

“Abbiamo scelto di condividere questo triste anniversario con gli alunni delle scuole, invece di organizzare una più generica manifestazione per consegnare simbolicamente ai nostri figli la memoria di una drammatica ferita subita dalla nostra comunità. I ragazzi che oggi frequentano le scuole del paese non erano ancora nati, ovviamente, in quel drammatico 8 ottobre di vent’anni fa, e molti di loro forse non sanno che cosa accadde. La vita è andata avanti perché è giusto che sia così, ma non possiamo dimenticare quella tragedia – spiega il sindaco di San Francesco al Campo Sergio Colombatto -. E il modo migliore per ricordarla e commemorarne le vittime ci sembra quello di coinvolgere i più giovani, inducendoli a riflettere su una pagina importante, per quanto drammatica, della storia della nostra comunità”.

La ferita che si aprì nella coscienza della comunità sanfranceschese fu infatti lacerante, non solo per la tragica morte dei coniugi Martinetto ma anche per tutto ciò che seguì all’incidente. Il relitto dell’Antonov rimase piantato sulla cascina di via Bruna per più di un anno, attirando settimanalmente migliaia di “visitatori” da tutto il Piemonte e non solo, in un turismo tanto macabro quanto assurdo. Su questo aspetto, in particolare, si concentra il cortometraggio “Un anno a Cargolandia”.

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