Sacro Monte di Belmonte, gli esponenti del M5S alla Regione: “Quale sarà il futuro del Santuario?”

Belmonte

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04/10/2018

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Il Movimento 5 Stelle: "Per quanto riguarda le procedure di acquisto si attende ancora un 'parere di indispensabilità del bene'. Non è chiaro se la Regione possa procedere nell'acquisto del complesso". Replica l'assessore al Turismo Antonella Parigi: "Stiamo lavorando per l'acquisizione"

Quale futuro per il Sacro Monte di Belmonte? A chiederlo alla Giunta Chiamparino sono stati il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Davide Bono, dal consigliere comunale pentastellato di Castellamonte Paolo Recco e dal consigliere comunale di Rivarolo Canavese Alessandro Chiapetto. Sulla vicenda del Santuario canavesano, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, di tanto in tanto appaiono sporadiche notizia ma in realtà non si sa bene cosa la regione Piemonte abbia realmente intenzione di fare per la conservazione di queste bene architettonico e religioso collettivo. Riuscirà la Regione ad acquistare dalla proprietà privata il complesso monumentale?

“Dalla Giunta Chiamparino nessuna buona notizia sul futuro del Sacro Monte di Belmonte. A che punto sono le trattative per l’acquisto, qual’è il valore economico del sito e con quali fondi si intende provvedere alla copertura finanziaria? Questi gli interrogativi che abbiamo posto all’assessore alla Cultura Parigi durante la seduta di Commissione Bilancio” spiegano Davide Bono, Alessandro Chiapetto e Paolo Recco. Il Sacro Monte di Belmonte è uno dei simboli chiave della storia canavesana e piemontese. Ma gli esponenti del M5S nutrono timori che non si peritano di nascondere: “Per quanto riguarda le procedure di acquisto si attende ancora un “parere di indispensabilità del bene” da parte degli uffici dell’assessorato. Dunque non è nemmeno chiaro se la Regione possa procedere all’acquisto o meno. Sull’ipotesi di prezzo invece non è stato ancora trovato un accordo”.

E non è finita qui: stando a quanto spiegano gli esponenti del Movimento 5 Stelle: “L’operazione lanciata dalla Giunta Regionale con il sopralluogo di Parigi il 30 agosto 2017 appare quindi arenata. Da allora è cambiato ben poco ed il Santuario, da quest’anno lasciato dai padri Francescani per carenza di religiosi, è abbandonato a sé stesso. Un tesoro del Piemonte, tutelato dall’Unesco, non può rischiare la chiusura per l’incapacità della Regione a trovare una soluzione”.

Su questo tema la replica dell’assessore regionale alla Cultura e al Turismo Antonella Parigi non si fa attendere: “Siamo in una fase conclusiva dell’iter per procedere all’acquisto del Santuario di Belmonte e non, come affermano i consiglieri del Movimento 5 Stelle, in una ‘empasse’ – afferma -. Gli uffici del nostro assessorato e quelli del Patrimonio stanno infatti lavorando per completare la relazione tecnica necessaria a procedere all’acquisizione del bene, ultimando tutte le verifiche tecniche e amministrative e gli adempimenti necessari, anche con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino”. Non è escluso che i prossimi mesi siano decisivi per delineare il reale destino che attende il futuro del Sacro Monte di Belmonte.

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