Rocca Canavese: è stata dimessa dall’ospedale la donna accoltellata dal figlio ventiduenne

Rocca Canavese

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01/07/2017

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La donna si è salvata dalla furia omicida del ragazzo perchè è riuscita rifugiarsi da una vicina di casa. Il figlio rimane in carcere

E’ tornata a casa dopo quasi due settimane trascorse in ospedale Daniela Breda, 54 anni di professione informatica, ferita da due coltellate sferrate dal figlio 22enne Manuele Di Tommaso. Il ragazzo si trova in un cella del carcere di Ivrea. Il sanguinoso episodio aveva avuto luogo alle 16,30 lo scorso 19 giugno a Rocca Canavese in frazione Nepote. Daniela Breda sta meglio ma il figlio è accusato di tentato omicidio con l’aggravante dai futili motivi e dal vincolo di parentela.

Ai carabinieri della Compagnia di Venaria che lo hanno arrestato, il giovane aveva motivato suo gesto sostenendo che la madre si era messa a ridere quando l’aveva trovato in bagno in preda al pianto. Inquirenti e investigatori stanno vagliando ogni dettaglio di questa strana e intricata vicenda di cronaca che poteva avere un epilogo peggiore. Daniela deve la vita, forse, all’istinto di sopravvivenza: dopo esser stata colpita dalle due coltellate inferte all’addome dal figlio, è uscita di casa e si è rifugiata dalla vicina che ha avvertito i carabinieri.

Dopo essere stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Ciriè, Daniela Breda è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico che si è protratto per tre ore. Il legale di Manuele Di Tommaso chiederà con ogni probabilità una perizia psichiatrica. A condurre le indagini è la procura di Ivrea, competente per giurisdizione. La sensazione è la vicenda possa riservare, nel prossimo futuro, ancora quale sorpresa.

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