Rivarolo: musica e parole come filo conduttore artistico per un dialogo tra detenuti e giovani

Rivarolo Canavese

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04/06/2016

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I trenta allievi del Liceo Musicale hanno curato la colonna sonora dello spettacolo "Musica e arte dal carcere: oltre il muro la speranza"

“Musica e arte dal carcere: oltre il muro la speranza” è il titolo dell’evento al quale ha partecipato nella mattinata di sabato 4 giugno il Liceo Musicale di Rivarolo Canavese, promosso dall’Avp, l’associazione volontari penitenziari di Ivrea “Tino Beiletti” Onlus, il Cisprojet-Leggere Libera-Mente, l’associazione culturale progetti e sviluppo e promozione umana. L’incontro, che ha avuto luogo presso la sede le Liceo Musicale in via Le Maire 20, si basa su un interessante progetto artistico, frutto della collaborazione tra associazioni culturali e di volontariato penitenziario, per certi versi differenti, che hanno voluto instaurare una fattiva collaborazione per intraprendere un dialogo tra detenuti e giovani, attraverso il linguaggio della musica e della poesia.

Un esperimento inedito che ha un unico obiettivo: quello di registrare un cd con testi e musiche di Giuseppe Catalano, detenuto del carcere di Milano Opera, detto “Beddazzo”, da anni corsista del progetto Cisprojet-Leggere-Liberamente e autore di un libro autobiografico che apre un dialogo a distanza con i giovani. Far conoscere la realtà carceraria ai ragazzi, è l’occasione per dare voce a chi, dopo aver vissuto il dramma della detenzione, intende mettere al riparo dai pericoli che offre ogni giorno una certa visione della società, aiutando i giovani a comprendere i rischi di una mentalità basata sull’assenza di regole, ai confini dell’illegalità e abbattere i pregiudizi nei confronti delle persone detenute. Protagonisti assoluti dell’incontro sono stati i trenta allievi dell’associazione Liceo musicale di Rivarolo coordinati dal direttore artistico Sonia Magliano, in collaborazione con i maestri Paolo Bersano, Laura Conti, Alberto Occhiena, Dario Salomone, Francesco Vecchia e Maurizio Verna che, con entusiasmo e sensibilità, hanno colto il significato del lavoro portato avanti ormai da dieci anni anche da Barbara Rossi, presidente del Cisprojet-Leggere Libera-Mente e da altri collaboratori.

“Si tratta di un progetto molto interessante che fa comprendere appieno come sia possibile dar vita ad un dialogo costruttivo tra chi ha sbagliato e paga il suo debito verso la giustizia e la società – ha spiegato nell’introduzione Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese – e il mondo dei giovani. Lo scopo è quello di fare in modo che i ragazzi non commettano errori che possano privarli della libertà. E credo che questo lavoro possa essere utile come strumento educativo”.  Nel corso dell’incontro, tra l’altro, è stata anche presentata la seconda edizione del bandi di concorso: “Adotta l’orso per uscire dall’autoreclusione”. Il concorso è aperto a tutti ed è articolato in più sezione alcune delle quali dedicate alle scuole. La scadenza per la presentazione dei lavori è stata fissata per il 30 giugno. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.leggereliberamente.it

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