Rivarolo: la Città Metropolitana ignora il Comune e rinnova l’autorizzazione alla Sipea per altri 15 anni.

Rivarolo Canavese

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22/09/2016

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Deluso il sindaco Rostagno: "Si doveva attendere che la società ottemperasse alle dovute prescrizioni, che mi auguro siano comunque rispettate"

La strenua battaglia combattuta dal sindaco di Rivarolo Canavese Alberto Rostagno, non è bastata per fare in modo che la società gestisce la tanto contestata centrale a biomasse che dovrebbe generare calore per il teleriscaldamento, si adeguasse alle prescrizioni antinquinamento. Non soltanto la Sipe-Cofely non sarà obbligata  a mettere in atto le prescrizioni, ma la Città Metropolitana, presieduta dalla nuova sindaca di Torino Chiara Appendino, ha rilasciato l’autorizzazione che consentirà all’azienda di continuare la propria attività per i prossimi quindici anni. Il primo cittadino, nel corso delle due conferenze dei servizi che si erano svolte nei mesi scorsi sull’argomento, aveva minacciato di non apporre la sua firma in calce al rinnovo dell’autorizzazione se l’azienda non avesse ottemperato alle prescrizioni. Promessa che il sindaco ha mantenuto, ma che non è servita a bloccare provvisoriamente l’iter.

Anzi: alcuni giorni fa l’ufficio ambiente della Città Metropolitana, diretto dalla dottoressa Paola Molina ha pubblicato sul sito dell’ente che ha sostituito nelle funzioni l’ex provincia di Torino, la determina di concessione e autorizzazione per l’emissione di gas in atmosfera. “Nelle due conferenze dei servizi avevo chiesto che prima di concedere l’autorizzazione definitiva venisse verificata l’effettiva messa in atto di tutte le prescrizioni con lavori e tempistiche – commenta Alberto Rostagno -.  La Città Metropolitana ha deciso di concedere l’autorizzazione senza attendere la verifica delle prescrizioni”.

Il sindaco non fa mistero del suo dispiacere e della sua delusione, anche perché a tutt’oggi non è giunta in Comune la comunicazione relativa al rilascio dell’autorizzazione alla Sipea. “Prendo atto con rammarico che le valutazioni e il diniego in tal senso dato dall’amministrazione comunale non è stato preso in considerazione, ma bypassato con argomentazioni discutibili. Bastava attendere qualche tempo e obbligare la società Sipea ad ottemperate alle dovute prescrizioni. Sono altresì dispiaciuto perché a tutt’oggi non è ancora giunta al comune la comunicazione sul rinnovo della concessione autorizzativa a Sipea – conclude-. Mi auguro che i lavori di sistemazione, da me richiesti per l’eliminazione delle emissioni diffuse, del piazzale di via Montenero, vengano realizzati nei tempi previsti (31 ottobre) così come tutte le altri prescrizioni vengano correttamente rispettate”.

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