Rivarolo, la “Città del Bio” promuoverà le eccellenze gastronomiche del territorio canavesano

Rivarolo Canavese

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09/01/2016

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Associare comuni e produttori consentirà di valorizzare, tra l'altro, i tomini e il salame di patata anche sul mercato internazionale

E’ stata denominata “Città del Bio”. Un nome che la dice lunga sulle caratteristiche dell’associazione che l’Amministrazione comunale di Rivarolo ha intenzione di attuare in collaborazione con i Comuni confinanti, le Confederazioni degli Agricoltori e le Associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di promuovere e valorizzare le eccellenze enogastronomiche del territorio alto-canavesano con la costituzione di un’associazione tra enti basata sulla promozione dell’agricoltura biologica a chilometri zero.

“La scelta va intesa non solo nell’accezione di modello colturale, ma soprattutto di progetto culturale – spiega Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese -. La nostra intenzione è quella di aggregarci all’iniziativa nazionale, ma mantenendo le nostre peculiarità. La ‘Città del Bio’ favorisce la forte sinergia tra realtà anche diverse tra loro dalla cui relazione nascono opportunità per promuovere la conservazione dell’ambiente e la qualità della vita”. Tomini e ‘l Salam ‘d patata sono i prodotti che l’associazione si prefigge di valorizzare non solo a livello territoriale, ma anche sul mercato internazionale. Ma per far questo è necessario, innanzi tutto, fare in modo di creare un collegamento solido e reale tra produzione e consumo.

La nuova agricoltura, aggiunge il primo cittadino, deve coinvolgere i cittadini-consumatori che possono, e qui sta la vera novità dell’iniziativa, diventare co-produttori a tutti gli effetti. Conclude Alberto Rostagno: “Città del Bio associa i Comuni e le città che intendono condividere il vantaggio di far parte di una rete internazionale e per poter realizzare un progetto collettivo e dare più valore ai territori”. In definitiva la “Città del Bio” si connoterà come un punto d’incontro tra produttore e consumatore e dove l’offerta di prodotti locali di grande qualità trova riscontro nella richiesta di cibi sani e, soprattutto, genuini.

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