Rivarolo, la Appendino non autorizza l’istituzione del liceo linguistico e infuria la polemica

Rivarolo Canavese

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24/12/2016

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I sindaci del Canavese insorgono contro al Città Metropolitana: la richiesta arriva dal territorio e non deve essere sottovalutata. Il portavoce Rostagno: "E' un atteggiamento scandaloso"

La notizia è tale da innescare la polemica più virulenta è così è accaduto: oggetto della rabbia dei comuni canavesani e della dirigenza scolastica dell’Istituto Aldo Moro di Rivarolo Canavese è l’esecutivo della Città Metropolitana e la sindaca Chiara Appendino. Il motivo? L’aver negato all’Istituto scolastico l’autorizzazione a istituire una sezione di liceo linguistico richiesta a gran voce da tanti genitori e studenti. Un’esigenza territoriale che è stata anche sottoscritta da una trentina di sindaci canavesani. “L’atteggiamento e l’immobilismo della nuova città Metropolitana è inaccettabile e senza giustificazioni – commenta amareggiato il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno, portavoce dell’Area Omogena del Canavese Occidentale -. L’esigenza di istituire a Rivarolo una sezione del liceo linguistico va incontro alle esigenze della popolazione e del territorio soprattutto in un momento nel qual il mondo del lavoro richiede una buona conoscenza delle lingue straniere: e, invece, ancora una volta, ci viene risposto picche. Se prima la Città Metropolitana funzionava poco, devo ammettere con amarezza che dei territori che non sono contigui a Torino, oggi il nuovo esecutivo non si cura affatto. E’ una situazione a dir poco scandalosa che va denunciata senza mezzi termini”.

Il dirigente scolastico dell’Aldo Moro Alberto Focilla è a dir poco su tutte le furie. Ha presentato numeri e documenti ma la Città Metropolitana avrebbe risposto con argomentazioni che non hanno senso. E pensare che aveva, per l’occasione, redatto un dettagliato studio territoriale, a sostegno della richieste ricevute, in cui si evince, sulla base dei parametri indicati dal Miur su base territoriale, che la nuova sezione potrebbe accogliere oltre un centinaio di studenti. Ragazzi che adesso dovranno spostarsi, se vorranno intraprendere quel corso di studi, a Ivrea o a Torino. Alberto Focilla non nutre dubbi: o in Città Metropolitana non hanno neanche letto il suo studio o non conoscono neanche l’estensione dell’Area che dovrebbero amministrare. Ma la battaglia sembra essere all’inizio soprattutto in virtù del fatto che prima la sindaca Chiara Appendino e il vice Marco Marocco avevano espresso un parere positivo e poi due settimane dopo hanno sostenuto l’esatto contrario.

“E’ un atteggiamento incomprensibile e chiaramente contradditorio – conlude il portavoce Alberto Rostagno -. Non è tollerabile tutta questa indifferenza nei confronti dei territori che si trovano gegraficaente più lontani dal capoluogo. Oltretutto, sulla richiesta di attivazione di una sezione del liceo linguistico al Moro di Rivarolo, sia il Miur che la Regione Piemonte avevano esprsso un parere chiaramente positivo”. Se a in Canavese serpeggia il malcontento, in altre aree omogenee piemontesi le cose non vanno meglio e ci si prepara ad affrontare una lunga battaglia in seno al consiglio. O l’esecutivo pentastellato della Città Metropolitana correggerà la rotta, e in tempi brevi, oppure sarà guerra. A qualunque costo.

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