Rivarolo, i droni “future sentinelle” contro gli illeciti e l’inquinamento

Rivarolo Canavese

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20/10/2015

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Già sperimentati in campo militare, l'uso civile consente un capillare controllo del territorio per contrastare gli illeciti

Saranno i droni a combattere l’incivile abitudine di abbandonare i rifiuti nelle campagne e contrastare il progressivo inquinamento del territorio. Quello di Rivarolo è il primo comune in Canavese ad utilizzare gli ultimi ritrovati della più moderna tecnologia per monitorare, attraverso l’uso di telecamere ad altissima risoluzione, installate sui droni, tutto il territorio comunale. Spiega il sindaco Alberto Rostagno: “La salvaguardia dell’ambiente e una mobilità sostenibile sono tra i capisaldi dell’azione di governo dell’amministrazione cittadina, spesso però essi si scontrano con la maleducazione e l’inciviltà. Sono allo studio l’utilizzo di nuove telecamere e di tecnologie all’avanguardia per monitorare meglio tutto il territorio. L’iniziativa che l’amministrazione comunale di Rivarolo sta mettendo in atto è innovativa per il territorio canavesano. Si tratta dell’utilizzo di ‘droni’”, in grado di sorvegliare dall’alto tutto il territorio comunale e capaci di fornire alla polizia municipale fotogrammi e video ad alta risoluzione, sia in tempo reale che in registrazione”.

Ma non è tutto: venerdì 16 ottobre, a titolo di prova gratuito e quindi senza nessun costo per l’amministrazione comunale, l’azienda Salt&Lemon di Ivrea (che è tra le prime aziende in Italia a disporre dell’autorizzazione a operare con le certificazioni rilasciate dall’Enac) ha perlustrato dall’alto la città, tramite un drone esacottero a pilotaggio remoto, con a bordo un sofisticato sistema di telecamera ad altissima definizione, raggiungendo anche le zone periferiche meno raggiungibili e controllabili. Il decollo ha avuto luogo da piazza Massoglia. Dal bivio di strada per Ciconio è invece decollato e atterrato il drone che ha scandagliato il greto del torrente Orco. Tutto nel pieno rispetto della attuale normativa ENAC.

E’ da sottolineare che il progetto sperimentale, tuttora al vaglio dall’amministrazione comunale, potrebbe nel prossimo futuro, consentire altre applicazioni utili per la città. Un esempio pratico: la tecnologia con i droni può anche essere utilizzata per l’emissione di sostanze pericolose, per l’aereofotogrammetria, per effettuare rilievi termografici, per la perlustrazione dei siti ambientali a rischio. E ancora: sarà possibile controllare le ciminiere, le aree inagibili, controllare e monitare il traffico, aggiornare le planimetrie catastali, valutare il rispetto di progetti e controllare eventuali abusi edilizi. All’occhio elettronico dei droni non sfuggirà nulla e d’ora in poi, se il loro uso verrà approvato, sarà lotta dura ai furbetti perché dove non arriva l’attività ispettiva degli uomini potranno farlo le telecamere dei droni.

“Ringrazio per la collaborazione, per aver messo a disposizione dell’amministrazione comunale, a titolo gratuito, il Drone per la dimostrazione l’Azienda Salt & Lemon – conclude il sindaco Alberto Rostagno –, i responsabili dell’azienda eporediese Stefano Sgrelli e Lucia Confalonieri e il pilota Edoardo Bortoccetti, che insieme al sottoscritto, al Comandante della Polizia Municipale Sergio Cavallo e al consigliere comunale Daniele Intravartolo, hanno partecipato alla prova sul campo con i droni: “futuri guardiani del territorio della città di Rivarolo”.

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