Rivarolo, il “giallo” è stato svelato: Fabrizio Bertot si candida a sindaco e a parlamentare europeo

Rivarolo Canavese

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26/02/2019

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Il capogruppo uscente di "Riparolium" Martino Zucco Chinà fa un passo indietro e lascia la ribalta all'ex primo cittadino. Che promette una nuova città capace di occupare un posto di grande centralità morale ed economica nell'ambito del territorio canavesano

Il finale del giallo “elettorale” è stato finalmente svelato. E si tratta del finale che appariva più scontato, nonostante lo si fosse circondato di un’aurea di mistero: Fabrizio Bertot sarà candidato a sindaco per la lista civica “Riparolium” che aveva fondato vent’anni fa e sarà anche candidato alle elezioni europee per Fratelli d’Italia. La conferma ufficiale è giunta nella serata di oggi, lunedì 26 febbraio, nella “conference room” dell’hotel Rivarolo come era stato preannunciato dallo stesso Bertot un paio di settimane fa.

D’altro canto, dato che le due cariche non sono incompatibili, quella che l’ex sindaco si ricandidasse alla guida del Comune era soluzione più che evidente. Tramonta quindi l’ipotesi di una candidatura del capogruppo uscente di Riparolium Martino Zucco Chinà (che ha fatto un passo indietro), più volte preannunciata da Fabrizio Bertot nei mesi scorsi. E, cosa da non sottovalutare, la possibilità di avere un sindaco che potrebbe essere rappresentare le istanze del territorio canavesano nel Parlamento Europeo, rivestirebbe di un’importanza capitale.

Nel corso della serata Fabrizio Bertot ha chiesto scusa per il fatto che cinque anni fa, nelle elezioni seguite al commissariamento prefettizio, il gruppo di “Riparolium” non ha potuto vincere a causa delle responsabilità politiche riconducibili alla sua persona.

Ma più che al passato adesso bisogna guardare al futuro, alla città dei prossimi anni, alla risoluzione delle tante problematiche che affliggono Rivarolo Canavese, ha affermato Fabrizio Bertot. E’ il caso della centralità che la città deve essere capace di ricavarsi nell’ambito del territorio canavesano, della risoluzione definiva dei disservizi della “Canavesana” che offre un servizio “indecoroso”, di un parcheggio da realizzare nei pressi della stazione ferroviaria che sia adeguato alle esigenze dei pendolari e alla valorizzazione del castello Malgrà.

La creazione di un “Supercomune” che abbia un ruolo centrale e vitale, possibile solo alla fusione condivisa e non imposta di centri urbani, è a giudizio di Fabrizio Bertot, una delle strade da esplorare con la necessaria pervicacia. Ma non è tutto: la città ha anche bisogno di nuove scuole medie e di riordinare gli uffici comunali divenuti ormai obsoleti.

Il candidato a sindaco ha evidenziato quale ruolo la città aveva assunto sotto la sua amministrazione e ha solennemente promesso il massimo impegno per ridare a Rivarolo quella fisionomia sociale e urbanistica che, a suo giudizio, ha gradatamente perduto. E l’attuale maggioranza guidata dal sindaco Rostagno? “Ha brillato per la mancanza di progettualità” ha affermato lapidariamente il politico imprenditore. La prossima campagna elettorale si preannuncia, prevedibilmente, a di poco “rovente”.

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