“Rivarolo Futura”, Unicredit chiede un incontro per trattare. Il sindaco Rostagno: “Ascolteremo e poi decideremo”

Rivarolo Canavese

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02/02/2017

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La giunta ha dato mandato a uno studio legale di incontrare gli avvocati dell'istituto di credito. L'amministrazione valuterà e deciderà nell'interesse della collettività

Questa volta a compiere il primo passo è stata la Unicredit Leasing nel contesto della vertenza giudiziaria relativa al fallimento della società “Rivarolo Futura”. partecipata dell’Asa (protagonista di un clamoroso crack) e al teatro comunale e agli spazi espositivi dell’ex Manifattura. L’Unicredit, l’istituto creditore, che è rientrato in possesso della proprietà degli immobili oggetto del contenzioso, ha richiesto, tramite i suoi legali, un incontro esplorativo per valutare, probabilmente, se vi sono gli spazi per un’eventuale tentativo di conciliazione. L’amministrazione comunale ha deliberato di dare mandato all’avvocato Perin di prendere contatto con l’ufficio legale di Unicredit Leasing.

Sulla scorta di quanto emergerà dal prossimo incontro tra legali, il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno e la Giunta comunale, valuteranno i termini di un’eventuale proposta. Un punto di partenza, chiarisce laconicamente il primo cittadino. Una cosa è certa sottolinea Rostagno: l’amministrazione è disponibile a valutare proposte migliorative rispetto a quelle iniziali e che non danneggino ulteriormente la collettività. In ballo c’è quasi un milione d mezzo di euro che “Rivarolo Futura” e di conseguenza il Comune debbono alla società di leasing e il degrado di un’area nevralgica per la città.

Allo stato attuale delle cose, il Comune dovrebbe pagare un debito parziale di 906 mila euro, oltre agli interessi e alle spese di mora come aveva sentenziato, un anno fa, il tribunale di Bologna che, sei mesi più tardi aveva deciso di accettare la richiesta di sospensiva di un anno, avanzata dallo studio legale incaricato dall’amministrazione comunale per rappresentare e tutelare gli interessi dell’ente locale. Sono ormai quattro anni che l’area espositiva e il teatro giacciono, per via di questo contenzioso, nell’abbandono più completo. E forse, la richiesta di incontro, potrebbe rappresentare davvero un primo e concreto passo verso la risoluzione di una vertenza che presenterebbe un “conto” troppo “salato” ai contribuenti rivarolesi.

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