“Rivarolo Futura”: sul debito di 1,5 milioni il Comune si accorda per pagare soltanto 120 mila euro

Rivarolo Canavese

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25/10/2017

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La costanza del sindaco Alberto Rostagno e la professionalità del legale incaricato dall'amministrazione l'hanno avuta vinta. Il Comune era stato condannato a pagare dal tribunale di Bologna il debito contratto da "Rivarolo Futura"

Si è conclusa positivamente per il comune di Rivarolo Canavese la vertenza legale che ha visto contrapposti per sette lunghi anni l’ente locale alla Unicredit Leasing in relazione al pensate debito finanziario contratto dalla società partecipata “Rivarolo Futura” costituita dalla passata amministrazione per gestire l’area ex Vallesusa. A creare un “grosso” problema al Comune era stata una lettera di patronage sottoscritta dall’ex sindaco di Rivarolo Canavese Fabrizio Bertot nella quale si impegnava il Comune a pagare le rate del leasing contratto, qualora non lo avesse fatto “Rivarolo Futura”. Cosa che è puntualmente accaduta.

Questa è l’eredità raccolta prima raccolta dai commissari prefettizi e poi dall’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Rostagno. La battaglia legale è stata lunga ed estenuante, tanto che a fonte di un debito di poco più di 900 mila euro, lievitati a un milione e 400 mila con interessi e more ma la costanza del primo cittadino e la professionalità del legale incaricato dall’amministrazione comunale, l’hanno avuta vinta nei confronti della sentenza di primo grado del tribunale ordinario di Bologna che aveva condannato il Comune di Rivarolo a pagare quanto dovuto.

La notizia, positiva per tutta la collettività è che la vicenda si è conclusa con un accordo transattivo di 120 mila euro: un risultato insperato che riempie di soddisfazione il sindaco Alberto Rostagno e che rappresenta, dal punto di vista economico, una salutare boccata d’ossigeno per le casse comunali. “Abbiamo risolto una complessa questione generata dalla lettera di patronage dell’ex sindaco Bertot che gravava in modo pesante sull’amministrazione comunale. Attualmente la sentenza, ancora pendente al tribunale di Bologna, è di condanna per il comune – spiega il primo cittadino -. Con la proposta di transazione, ad una cifra contenuta, evitiamo un possibile salasso economico per il comune in caso di conferma della sentenza. Abbiamo lavorato con grande impegno ad una vertenza generata negli anni 2006/2009 . Abbiamo agito nell’interesse esclusivo dei cittadini rivarolesi e siamo contenti del risultato ottenuto”.

Chiusa questa importante partita, l’amministrazione potrà dare seguito ai progetti che riguardano l’area ex Vallesusa.

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