Rivarolo: Franco Mautino, grande protagonista dello sport italiano e delle emittenti private piemontesi

Rivarolo Canavese

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21/09/2016

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Dagli anni Settanta, con la nascita delle prime radio-televisioni commerciali, il rivarolese è stato brillante conduttore di seguite rubriche e addetto stampa di grandi campioni

Per oltre trent’anni ha svolto la professione di chimico in un laboratorio di ricerca, ma il realtà la sua è una personalità eclettica votata all’intrattenimento e alle pubbliche relazioni. Franco Mautino, abita a Rivarolo ma è conosciuto in tutto il Canavese e non solo, per le sua capacità di organizzare eventi sportivi e legati allo spettacolo. Franco Mautino, che gli amici chiamano “Frank”, è stato in gioventù, nel 1977 uno dei conduttori dell’emittente privata “Tele Due Rotonde” di Cuorgnè. Si era agli albori della tv commerciale e, in Piemonte, come in tutto il Paese, radio e televisioni private la facevano da padrona. E’ in quegli anni che le rubriche sportive condotte da Franco Mautino sono parte integrante del palinsesto della televisione.

Erano altri tempi. Chi lavorava in questo ambito era considerato un pioniere. Poi le restrizioni imposta dalla legge e la crescenti spese con le quali gli imprenditori dovevano continuamente fare i conti hanno drasticamente limitato il numero delle emittenti. “E’ un vero peccato perché le radio e le tivù private erano molto radicate nel territorio . spiega Franco Mautino -. Quando ho iniziato a muovere i primi passi nell’ambito televisivo, proprio a Cuorgnè, ho scoperto un mondo nuovo nel quale mi sentivo a mio agio e nel quale mi piacerebbe poter in qualche modo rientrare”. Nel frattempo viene contattato da Tele Torino International e da altre Tv subalpine, ma nella scelta tra un lavoro sicuro (quello di chimico) e una carriera che avrebbe potuto divenire aleatoria, la decisione fu obbligata. Con la nascita di Telestudio Nord e, in seguito di Rete Canavese, per un certo periodo Franco Mautino collabora con l’amico Aldo Tasso che aveva inventato la tramissione dal titolo “Fuori gioco” e che, in seguito è condotta con grande successo da Giancarlo Straulino su Rete Canavese.

Un grande comunicatore e organizzatore di eventi mediatici

Nel corso degli anni Mautino ha avuto modo di sviluppare la sua grande passione per  l’intrattenimento e la comunicazione a favore di molti personaggi  famosi. “Sono stato definito da alcuni addetti ai lavori un ottimo comunicatore – spiega con un certo orgoglio – ed un oculato opinionista sia che sportivo che di gossip”.

Il curriculum vitae di Franco Mautino è nutritissimo: non solo organizza degli eventi seguiti dalla stampa e dalle televisioni per Walter Durbano, celebre maratoneta degli anni Novanta, che tra le innumerevoli vittorie ha conseguito anche quello della maratone di New York, ma segue, in qualità di organizzatore dei serate mediatiche anche il pilota di Rally Gianluigi Serena che nel 1988 si aggiudicò, tra l’altro il rally internazionale dell’isola d’Elba. Per l’ccasione Mautino organizza serate alle quali partecipa anche l’amica Ramona dell’Abate.

Tra i grandi personaggi dello sport internazionale seguiti da Mautino figurano anche il pilota italo-francese Richard Favero, pilota nel teal Alfa Romeo,  “per lui ho curato l’ufficio stampa” asserisce il rivarolese, un’attività che lo conduce in tutti i più importanti circuiti italiani. Nel 1993 conosce la show girl Petra Scharbach (divenuta famosa per i suoi presunti flit con Vittorio Sgarbi e Zucchero Fornaciari), con la quale stringe una solida amicizia e una fattiva collaborazione.

Fu il primo e l’unico a fondare, con grande successo, il fan club della barca di Alinghi

E poi arriva la grande occasione e proprio nel periodo in cui lavora in qualità di chimico nel gruppo Serono di Ernesto Bertarelli che era anche armatore di Alinghi. Racconta Franco Mautino: “Da parecchio tempo sapevo che Bertarelli voleva costruire una barca a vela  per partecipare alla Louis Witton Cup a New Zeland con un progetto importante. Anch’io in sordina stavo creando un fan club in onore della barca Svizzera. Quando fu ufficializzata la partecipazione alla Coppa America 2003, Alinghi con gran sorpresa si trovò a poter contare sul primo fan club nato nientemeno che in Canavese, terra più contadina che marinara. Fu il primo ed unico fan club della barca Alinghi al mondo del quale io ero presidente che registrò un successo che neppure io potevo prevedere: oltre 500 soci da più parti d’Italia, ma quello che mi colpi maggiormente era che oltre la metà risiedevano nel territorio Canavesano”.

Sulla scorta di questa considerazione Mautino crea inoltre il sito del club www.alinghifanclub.it visitato da numerosi internauti. E’ un momento magico, e il successo riportato dalla partecipazione della barca di Alinghi nella Louis Witton Cup che nella conquista della Coppa America, crea in quegli anni un entusiasmo incredibile. “Proposi alla mia amica  Ramona Dell’Abate di esserne la madrina. Una proposta che accettò con gran piacere ed entusiasmo – continua -. Nel periodo dell’ evento 2002-2003, televisioni come Tuttosport, La Stampa e La Gazzetta dello Sport e giornali sportivi misero in risalto il successo registrato dal club che avevo fondato, invitandomi a diverse trasmissioni sportive”.

Ancora adesso, di tanto in tanto Mautino partecipa come opinionista per la Coppa America, su invito dell’amico Gianni Bonadè, nell’ambito della trasmissione televisiva “Calcio Fan” ideata dalla Videolook. Non basterebbe un libro per raccontare tutte le esperienze vissute in ambito sportivo e televisivo da un rivarolese, nato a Torino, ma canavesano nel più profondo dell’animo, che tutti conoscono e apprezzano per la vitalità, l’intelligenza, la simpatia e la preparazione tecnica. Se ne avesse la possibilità, avrebbe ancora molto da dire sullo sport e sul gossip non solo nel contesto canavesano ma anche nazionale.

 

 

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