Rivarolo: il Comune pensa a una scuola di equitazione per bambini al Castello Malgrà

Rivarolo Canavese

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26/08/2017

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Nelle intenzioni dell'amministrazione, l'iniziativa si deve inserire nell’intento interdisciplinare di promuovere la cultura dell’ambiente, l’aggregazione, la promozione sociale, lo sport e le attività educative, valorizzando nel contempo il patrimonio costituito dal Castello Malgrà e dal suo Parco

Una scuola di equitazione nel castello Malgrà: l’iniziativa è dell’amministrazione comunale di Rivarolo che nel sito istituzionale ha pubblicato un avviso con il quale invita gli operatori del settore settore interessati a presentare un progetto finalizzato ad avvicinare i bambini fino ai 10 anni alla pratica dell’equitazione non competitiva.
L’iniziativa si deve inserire nell’intento interdisciplinare di promuovere la cultura dell’ambiente, l’aggregazione, la promozione sociale, lo sport e le attività educative, valorizzando nel contempo il patrimonio costituito dal Castello Malgrà e dal suo Parco.

Nelle intenzioni dell’amministrazione il progetto dovrà prevedere la possibilità di sperimentare e praticare l’attività equestre e la conoscenza dei cavalli, attraverso un servizio didattico gratuito pratico ed evntualmente teorico da tenersi con cadenza almeno settimanale presso il parco del castello Malgrà e presso il locale specificamente destinato presso le ex-scuderie del parco stesso.
E non è tutto: il progetto dovrà essere sostenuto mediante l’utilizzo di animali di conveniente taglia, preferibilmente “pony”, in costante presenza di conduttori maggiorenni di adeguata esperienza.
Sia l’aspetto teorico che la parte pratica dovranno essere presieduti da soggetti di adeguata esperienza e competenza, dimostrabile attraverso curriculum personale.
Gli operatori/Associazioni interessate, si chiarisce nell’avviso, dovranno esibire al fine della valutazione del progetto sia l’attestazione di adeguata copertura assicurativa che un curriculum il più possibile dettagliato delle esperienze analoghe già poste in essere, oltre ad avvalersi di animali in comprovate condizioni di salute, di regolari autorizzazioni del Servizio Veterinario dell’ASL e di adeguate e dimostrabili condizioni di detenzione e di trasporto.

Dovranno essere a carico dei soggetti interessati tutte le attrezzature inerenti sia gli animali che i praticanti. L’Assessorato competente e l’Amministrazione Comunale mettono a disposizione gratuitamente una specifica parte del Parco per lo stazionamento degli animali, con possibilità di installare gazebi e coperture mobili e comunque rimuovibili dopo ogni sessione, nonché di fruire dell’intero parco – compatibilmente con la presenza di visitatori e fatta eccezione per la parte riservata ai giochi dei bambini – per i percorsi guidati. Come sopra citato verrà riservata alle stesse condizioni di gratuità un’aula didattica, se richiesta, per gli aspetti teorico-esplicativi che si raccomanda di configurare comunque in un’ottica di intrattenimento ricreativo al fine di favorire l’interesse e la partecipazione dei bambini.

Nel parco sono presenti due fontanelle di acqua potabile. Il progetto dovrà avere una frequenza almeno settimanale con un numero di animali con conduttore non inferiore a due, e sperimentalmente avrà una durata di mesi sei. Si richiede la disponibilità ad iniziare l’attività immediatamente dopo la eventuale assegnazione (entro gg 10).
L’Amministrazione ha da tempo identificato un percorso esterno sterrato di circa 4 km precluso a veicoli a motore, facente capo al Parco Malgrà, ove eventualmente potrà estendersi l’attività equestre attraverso passeggiate di maggior respiro: per tale attività sarà facoltà dei soggetti attuatori, dopo il semestre di sperimentazione, mettere in atto attività che comportino la partecipazione economica degli utenti. In ogni caso dovrà essere garantita la disponibilità del servizio gratuito all’interno del parco con le modalità previste nei singoli progetti.
Dovrà essere cura dell’ attuatore prevedere in ogni caso il benessere degli animali, prevedendo momenti di ricupero e di adeguato ristoro degli stessi, a prescindere dall’intensità delle eventuali richieste di impiego.
L’Assessorato e l’Amministrazione si riservano la facoltà di non affidare il progetto, in modo insindacabile, qualora non si ravvisino gli estremi degli intendimenti previsti in premessa, così come di sospenderne o richiederne la modifica dell’esecuzione per gli stessi motivi. Sarà altresì possibile assegnare a più soggetti, contemporaneamente ovvero in giornate diverse, la realizzazione dell’iniziativa.

Le istanze corredate da progetto dovranno pervenire all’Assessorato alle Politiche sociali entro le ore 12 del 1.09.2017, tramite posta elettronica, per lettera Raccomandata ovvero attraverso deposito presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Rivarolo Canavese.
In conclusione si chiarisce il fatto che l’invito è da intendersi come mero procedimento preselettivo, finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse e non costituisce avvio di procedura negoziata in quanto con il presente avviso l’Amministrazione intende valutare la presenza di un numero congruo di potenziali soggetti in possesso di adeguata qualificazione interessati alle finalità espresse dall’ente locale.

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