Rivarolo Canavese: torna la rassegna Unavoltalmese (quasi). Va in scena il teatro di narrazione

23/02/2018

CONDIVIDI

In calendario sono presenti spettacoli nei quali si alternano sulla scena narratrici e narratori, storie di crescita e di passioni, di grandi tragedie ed eroi ordinari e straordinari; l'obiettivo del Faber Teater è quello di avvicinare al teatro un pubblico eterogeneo con spettacoli che trattino temi di interesse storico, viaggi nell'immaginario e monologhi biografici, ormai diventati storia del teatro di narrazione

Torna Una voltalmese (quasi), un appuntamento fisso, il rendez-vous teatrale mensile proposto da Faber Teater per il pubblico di Rivarolo Canavese.
Dal 2 marzo al 1 giugno 2018, cinque spettacoli teatrali distribuiti su quattro mesi per la rassegna teatrale Una voltalmese (quasi) giunta alla sua seconda edizione.

Il progetto, realizzato da Faber Teater per il comune di Rivarolo Canavese, in collaborazione con alcune associazioni locali e con le scuole del territorio, prevede un calendario in cui si alternano sulla scena narratrici e narratori, storie di crescita e di passioni, di grandi tragedie ed eroi ordinari e straordinari; l’obiettivo è quello di avvicinare al teatro un pubblico eterogeneo con spettacoli che trattino temi di interesse storico, viaggi nell’immaginario e monologhi biografici, ormai diventati storia del teatro di narrazione.

Il sipario della rassegna si alza venerdì 2 marzo, all’Oratorio San Michele di via Fiume 15 a Rivarolo Canavese con Roberto Anglisani e lo spettacolo Il sognatore tratto da “L’inventore di sogni” di Ian McEwan, per lo regia di Maria Maglietta. La rassegna si apre quindi con il tema del sogno, i sogni di Milo, un ragazzo difficile, solitario, che ama perdersi nei propri pensieri, volare con la fantasia, sognare ad occhi aperti, che inventa avventure rocambolesche e fantastiche per sfuggire alla noia e alla normalità della sua vita.

Venerdì 23 marzo è invece la volta di un uomo che ha saputo trasformare le proprie visioni in realtà e spostare più in là i propri limiti: Scie nel mare è uno spettacolo di Faber Teater che racconta la storia di Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi, esploratore, scalatore, navigatore, che all’inizio del ‘900 si è spinto in luoghi estremi come il Polo Nord, il Karakorum, i Monti della Luna in Africa. Il monologo di Faber Teater vede in scena Francesco Micca che racconta, attraverso dieci personaggi, la vita del Duca, la passione per la montagna, la sua formazione in mare e poi i viaggi, le spedizioni, le scalate, le amicizie di una vita. Uno spettacolo nato in collaborazione con il Cai e il Museo della Montagna di Torino.

A un mese di distanza, venerdì 27 aprile la rassegna Una volta al mese (quasi) accoglie un narratore siciliano, Giacomo Guarneri e il suo Danlenuar, spettacolo pluripremiato che racconta la tragedia di Marcinelle, in Belgio. Da Palermo è iniziato un lavoro di ricerca che lo ha portato in Abruzzo, a conoscere i reduci della tragedia e a raccontare una delicata storia d’amore nella catastrofe, quella tra Antonio e Genoveffa…

Il mese di maggio il Faber Teater lo dedica alla Prima Guerra Mondiale nell’anno in cui si celebra il centenario della fine del conflitto: nelle mattine del 9 e 10 maggio gli studenti dell’Istituto Aldo Moro e SS.Annunziata e poi la sera dell’11 maggio per tutto il pubblico sarà di scena lo spettacolo Si sta come d’autunno di Faber Teater. Le voci di Lodovico Bordignon e Sebastiano Amadio racconteranno di quei ragazzi di cento anni fa che hanno vissuto il passaggio tra la fine di un mondo e l’inizio del mondo che noi conosciamo, ma anche la vita nelle trincee, gli animali sul fronte, il ruolo delle donne, il trauma dei reduci.

Con lo spettacolo di venerdì 1° giugno, sul far dell’estate, si chiude il cerchio della narrazione: la parola (e l’arte dell’affabulazione) a Laura Curino e al suo Passione, scritto a sei mani con Roberto Tarasco e Gabriele Vacis, spettacolo in cui torna il tema del passaggio dalla giovinezza all’età adulta, della scoperta della propria strada: il teatro. Suscita la risata, Laura Curino, con il suo racconto della grigia periferia torinese, di quelle fabbriche puzzolenti, del poco tempo libero che non si sa come impegnare fino a quando, da ragazzina, impara a raccontare storie…

La rassegna Una voltalmese (quasi) è organizzata dal Faber Teater in collaborazione con il Comune di Rivarolo Canavese, dell’Anpi, del CAI di Rivarolo Canavese; dell’Istituto Aldo Moro e Santissima Annunziata per lo spettacolo del 9-10-11 maggio. Gli spettacoli inizieranno tutti alle ore 21 e si terranno presso l’Oratorio San Michele di via Fiume 15.
Tutte le sere degli spettacoli sarà possibile accedere alla speciale Cena pre-spettacolo presso la Vinosteria Malgrà in via Palestro 46, prenotando al numero 348.0564632.

Il costo dei biglietti di Una voltalmese (quasi) è di euro 8; ridotto 5 € solo per le repliche scolastiche.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi alla biblioteca di Rivarolo, al numero 0124.26377 oppure presso Faber Teater al numero 349.3323378; via e-mail a info@faberteater.com o sul sito www.faberteater.com.

Dov'è successo?

Leggi anche

Rivarolo Canavese

/

15/12/2018

Rivarolo, autovelox nascosto in frazione Mastri ma solo per studiare gli automobilisti

La prevenzione passa attraverso la compresione del livello di civiltà e di ripsetto della legge dimostrata […]

leggi tutto...

Cuorgnè

/

15/12/2018

Centinaia di pacchi dono confezionati dai soci del Rotary Cuorgnè e Canavese in nome della solidarietà

Anche quest’anno i soci del Rotary Club di Cuorgnè e Canavese e del Rotaract hanno dato […]

leggi tutto...

Chivasso

/

15/12/2018

Chivasso, mamma contro le maestre della materna: “Preferivo mio figlio pisciato che vestito di rosa”

Una baraonda. E tutto perche le maestre hanno fatto indossare a causa dell’esarimento dei pannolini a […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy