Rivarolo Canavese: si accende lo scontro politico sulla convocazione delle Commissioni consiliari

Rivarolo Canavese

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09/04/2016

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La capogruppo di Rivarolo Sotenibile: "Le convocazioni a orari insensati, è una mancanza di rispetto e di trasparenza". Replica il primo cittadino: "La consigliera non racconta le cose come stanno"

A innescare la polemica politica è stata Marina Vittone, capogruppo della lista civica di minoranza “Rivarolo Sostenibile” con una lettera di chiarimento sull’orario di convocazione delle commissioni consiliari e del Consiglio comunale, inviata al sindaco di Rivarolo Canavese Alberto Rostagno, al vicesindaco Edo Gaetano, al presidente del consiglio comunale Domenico Rosboch e ai consiglieri comunali. Nella lettera l’esponente di opposizione sottolinea come, nonostante le reiterate richieste delle minoranze di convocare ad “orari più consoni per favorire la più ampia partecipazione sia dei consiglieri stessi che dei cittadini (in orario pre-serale o serale) anche in un’ottica di trasparenza amministrativa, tali richieste continuano a rimanere inascoltate (con la sola eccezione della Comissione Bilancio) da codesta maggioranza di governo”.

Non è tenera Marina Vittone su questo tema: nella lettera evidenzia come in altri casi le commissioni consigliari vengano convocate negli orari più disparati “se non insensati, come è avvenuto per la Commissione problemi della distribuzione, convocata il 5 aprile 2016 alle ore 13.00 (peraltro dopo due anni dal suo insediamento!). Più volte – prosegue Marina Vittone -, è stata addotta dai presidenti di Commissione la motivazione secondo la quale l’orario sia dettato dall’esigenza di avere la presenza dei funzionari del Comune per eventuali delucidazioni tecniche. In realtà le Commissioni hanno funzione consultiva e quello che maggiormente interessa, è il confronto istituzionale e politico tra i gruppi consiliari sui temi da trattare”. Per la capogruppo di “Rivarolo Sostenibile”  non c’è dubbio: si tratta di una grave mancanza di rispetto e, al contempo, sintomo della mancanza di organizzazione: la commissione incriminata è stata convocata lo scorso 5 aprile alle 13,00e ha registrato la presenza di quattro membri su dodici. In assenza del numero legale la seduta della Commissione non ha avito luogo. Conclude Marina Vittone: “Nei riguardi di chi, come la sottoscritta, si è organizzato per essere presente in Commissione, spostando impegni lavorativi personali, è stata una mancanza di rispetto e di correttezza. Pertanto faccio appello al sindaco affinché richiami assessori e consiglieri di maggioranza ad un maggior senso di responsabilità e rispetto delle istituzioni, dato che alcuni di noi esercitano anche, tra l’altro, il proprio mandato a titolo completamente gratuito e per pura passione e impegno civico”.

Pronta la replica, non meno dura, del sindaco Alberto Rostagno che non ha digerito il fatto che la lettera inviata alla sua attenzione e degli organi politico-amministrativi del Comune, sia finita contemporaneamente sulle pagine dei giornali. “Non intendo rispondere alla consigliera Marina Vittone – afferma il primo cittadino -. In primo luogo perché avrebbe potuto scrivere una lettera aperta agli organi di informazione invece di inviarla agli organi istituzionali. In secondo luogo perché sostiene delle argomentazioni sapendo bene che non corrispondono alla realtà. La commissione è stata convocata alle 13,00 perché alle 14,00 termina l’orario di lavoro dei funzionari comunali che dovevano partecipare alla commissione per illustrate le modalità del tema trattato. Diciamo le cose come stanno: oltre ai consiglieri comunali di maggioranza Bevacqua, Gaetano e Ricciardi erano anche presenti gli assessori Costanza Conta Canova e Claudio Leone. Quindi erano presenti cinque consiglieri di maggioranza e uno solo della minoranza, ovvero Marina Vittone. Il numero legale è mancato perché era necessaria la presenza di sette consiglieri, dato che le commissioni consiliari sono composte da dodici membri. Se fosse stato presente anche solo un altro consigliere di minoranza, il numero legale ci sarebbe stato. Per essere più precisi: erano presenti cinque consiglieri di maggioranza su otto inseriti nella maggioranza ed un solo consigliere di minoranza su quattro, inseriti nella commissione. Mi pare che la maggioranza (che tra l’altro conosceva già bene l’argomento) fosse ben rappresentata, non così l’opposizione”

Alberto Rostagno rimarca come, seppure il regolamento comunale preveda un numero decisamente più limitato dei membri delle commissioni consigliari, proprio nell’ottica della trasparenza, l’amministrazione ha, a suo tempo deciso, di allargare la partecipazione a tutti i capigruppo dell’opposizione. “Per il resto non ho commenti da rilasciare sul contenuto della lettera”. La polemica al “calor bianco” proseguirà sicuramente mercoledì 13 aprile alle 18,00 nel corso del consiglio comunale.

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