Rivarolo Canavese: il bimbo autistico isolato in classe avrà la maestra di sostegno

Rivarolo Canavese

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15/03/2016

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L'incontro tra genitori, dirigenza scolastica, Provveditorato e Neuropsichiatri, ha avuto la tanto auspicata soluzione positiva

Tanto tuonò finché piovve. La vicenda del bambino autistico che frequenta la prima classe elementare della scuola primaria “Gibellini-Vallauri” di Rivarolo Canavese, si conclusa, dopo il faccia a faccia tra il dirigente scolastico Alberto Focilla, i genitori del bimbo autistico umiliato in classe, nei giorni scorsi dalla maestra, i funzionari del Provveditorato agli Studi di Torino, gli specialisti del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale di Ivrea e di Torino, il corpo insegnanti e i rappresentanti dei genitori. L’insegnante non sarà oggetto di sanzioni disciplinari, non verrà trasferita in un’altra classe e neanche la denuncia in procura andrà avanti. Nel corso dell’incontro è prevalso il buonsenso e il calore suscitato dalla vicenda che ha come protagonista un bimbo di sei anni affetto dal morto di Asperger ha prodotto i suoi effetti con soddisfazione dei genitori e del legale che li assiste Enrico Maria Picco.

D’ora in poi l’alunno sarà seguito da una maestra di sostegno e si ricostruirà il rapporto-scuola famiglia s altre basi. Contestualmente si provvederà alla formazione del corpo insegnanti per imparare a gestire situazioni come questa che sicuramente comportano problematiche, ma che devono e possono essere gestibili. La maestra non abbandonerà la classe e non verrà trasferita con buona pace di tutti grazie all’impegno del dirigente Alberto Focilla che, facendo affidamento sulla sua provata esperienza, ha disinnescato una bomba pronta a deflagrare. Una stretta di mano, una carezza al bimbo e l’impegno a prestare la massima attenzione. I genitori sono finalmente e giustamente soddisfatti, il piccolo scolaro sarà finalmente seguito come merita e da adesso in poi  riflettori su questa spiacevole scolastica vicenda si spegneranno.

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