Rivarolo Canavese: dopo due sgomberi coatti coppia di sbandati rifiuta l’aiuto del Comune e sparisce

Rivarolo Canavese

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02/09/2016

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Il sindaco Alberto Rostagno e gli assistenti sociali del Ciss 38 avevano trovato una soluzione per offrire un ricovero e pasti caldi. I due giovani hanno deciso di eclissarsi

E’ una strana vicenda quella che riguarda una coppia di giovani senzatetto che una decina di giorni fa era stata protagonista di uno sgombero coatto effettuato dalla polizia municipale di Favria e dai carabinieri di Rivarolo Canavese. I due giovani avevano occupato abusivamente parte dell’impianto sportivo del paese nel Parco Bonaudo e si sono trovati in mezzo a una strada.

J.P. e D. D. sono già noti alle forze dell’ordine per aver compiuto diversi reati. Qualche giorno dopo, dopo essersi accampati sulle rive del torrente Orco, l’uomo e la donna hanno occupato abusivamente un alloggio in corso Rocco Meaglia a Rivarolo. Anche in questo caso la permanenza è stata breve perché il padrone dell’immobile ha richiesto lo sgombero. Dopo questo episodio l’uomo e la ragazza hanno soggiornato per due giorni su una panchina, circondati dalle poche cose di loro proprietà. Sono anche intervenuti gli agenti della polizia municipale di Rivarolo Canavese, ma non hanno potuto fare nulla dato che la coppia occupava il suolo pubblico.

Il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno ha preso a cuore la situazione e, dopo aver interessato gli assistenti sociali del Ciss 38, ha invitato di due senzatetto a recarsi nel suo ufficio per discutere della situazione. Ma, ieri mattina, inspiegabilmente, la coppia non si è presentata. Anzi, si è dileguata senza lasciare tracce. “E pensare che con gli assistenti sociali avevamo trovato una soluzione per risolvere il problema – spiega perplesso il primo cittadino -. Intanto un tetto sotto al quale abitare e una ipotesi occupazionale per il ragazzo in modo che potessero mantenersi. E, invece, sono letteralmente spariti”.

Il ragazzo risulta residente a Castellamonte mentre la ragazza è di Rivarolo. Da tempo, però, le rispettive famiglie, hanno deciso di non occuparsi dei due giovani sbandati. Una storia che poteva finire bene ma, evidentemente, i due protagonisti hanno deciso diversamente. Un finale che, chi li conosce, si attendeva anche se le istituzioni in questo caso hanno fatto il possibile per recuperare due giovani esistenze. Succede anche questo.

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