Rivarolo Canavese: crescono le emergenze casa e lavoro. Rostagno: “Il Comune fa quello che può”

Rivarolo Canavese

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01/03/2016

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In aumento costante il numero delle famiglie che si rivolgono alla Caritas e alla Conferenza di San Vincenzo per ritirare il pacco viveri settimanale

Anche a Rivarolo cresce l’emergenza casa. Un’emergenza purtroppo legata alla perdita del lavoro. Tutti i giorni negli uffici comunali competenti, davanti all’assessorato alle Politiche Sociali e allo studio del sindaco Alberto Rostagno, s’ingrossa la fila di persone che chiedono aiuto. Il problema è ormai annoso e, nonostante ciclicamente qualche istituto di statistica o qualche ministro intravede una ripresa economica che ancora non c’è, di anno in anno il numero delle persone che vive al di sotto della soglia di povertà è in continua crescita. Ne sanno qualcosa i volontari della Caritas Diocesana e della Conferenza di San Vicenzo che, tutte le settimane, distribuiscono pacchi viveri destinati a bambini e adulti. E gl’immigrati, in questo contesto rappresentano una percentuale piuttosto contenuta: sono i canavesani che, mettendo da parte pudore e vergogna, si rivolgono agli enti assistenziali e alle associazioni di volontariato per mettere qualcosa sotto i denti. Il Comune fa quello che può, compatibilmente con le risorse destinate all’assistenza.

“Siamo tra i comuni che destinano oltre il 12 per cento del bilancio comunale per fronteggiare l’emergenza casa e lavoro – spiega il sindaco Alberto Rostagno -. Purtroppo, e lo dico con un personale senso di frustrazione, facciamo ciò che possiamo soprattutto nei casi più urgenti e laddove a chiedere aiuto sono nuclei famigliari con bambini e che versano in condizioni economiche più che disagiate”. Per quanto concerne gli alloggi popolari, quelli presenti a Rivarolo Canavese sono gestiti direttamente dall’Atc,  l’ente che assegna gli alloggi, in base alle graduatorie, a canone agevolato. Sono le due facci della stessa medaglia: se da un lato Rivarolo può vantare di essere tornata ad essere il cuore economico dell’Altro Canavese, dall’altro deve fare i conti con la crescente disoccupazione e gli sfratti esecutivi. Il ricco e verde Canavese in sostanza è sempre verde, ma meno ricco rispetto al passato. La bolla finanziaria che, nel 2008, ha innescato con la crisi di Wall Street determinata dal fallimento della banca Lehman Brothers ha devastato l’economia planetaria, Europa compresa. E le parole, come sanno bene gli amministratori dei piccoli e medi centri urbani, non servono a risolvere una situazione che ormai è divenuta un’emergenza cronica.

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