Rivarolo: altri 4 “positivi” ricoverati in ospedale con la polmonite. Sale a 18 il numero dei contagiati

22/03/2020

CONDIVIDI

La situazione è in linea con il trend nazionale. Il sindaco Alberto Rostagno: "Se i contagi non rallentano, rischiamo la saturazione dei posti in terapia intensiva, non possiamo permettercelo"

“A Rivarolo la situazione è anche oggi in linea con il trend nazionale e regionale, sono stati segnalati quattro nuovi casi di positività al coronavirus con patologia polmonare, attualmente i quattro nostri concittadini sono ricoverati in Ospedale – scrive il primo cittadino -. Un’ulteriore stretta sulle misure per contrastare il Coronavirus è stata intrapresa ieri sera dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Regione Piemonte e oggi pomeriggio dal Ministero della Salute. Vengono date prescrizioni per cercare di contrastare la diffusione del virus che sta mettendo a repentaglio non solo il presente, anche il nostro futuro. Se i contagi non rallentano, rischiamo la saturazione dei posti in terapia intensiva, non possiamo permettercelo”.

Nel post di aggiornamento il sindaco Rostagno ricorda che per la città di Rivarolo il 22 marzo è un giorno che ha segnato, nel bene e nel male, la storia della nostra città. Il 22 marzo del 1863, Re Vittorio Emanuele II concedeva a Rivarolo Canavese il titolo di Città.

“Avremmo voluto celebrarne il compleanno in modo gioioso. L’appuntamento è rimandato a tempi migliori. Il 22 marzo è anche l’anniversario di un evento tragico per la Città di Rivarolo. Alle ore 17,30 del 22 marzo 1945, addossati al muro di cinta del cimitero di Argentera, vennero fucilati, dai nazifascisti, cinque nostri giovani partigiani – aggiunge il sindaco -. Tutti gli anni ricordo questi eroi, morti per la nostra libertà, con una sobria cerimonia, alla presenza dei bambini delle scuole della frazione, dell’Anpi e delle autorità locali, all’interno del cimitero di Argentera. Quest’anno il ricordo e una preghiera va a loro, purtroppo solo da questo post.

Dal ‘fronte’ partigiano al ‘fronte’ coronavirus: cambiano i tempi, le circostanze, la storia, le persone, cambia tutto, ma la paura, l’ansia, l’angoscia, l’incertezza sono palpabili, ora come allora. La nostra libertà è un bene, ma la nostra vita lo è di più, ecco perché oggi dobbiamo proteggerla, diversamente da allora, restando a casa”.

Leggi anche

29/05/2020

Cuorgnè: si rifiuta di indossare la mascherina nel bar e aggredisce un vigile. Arrestata 40enne

Cuorgnè: si rifiuta di indossare la mascherina nel bar e aggredisce un vigile. Arrestata donna di […]

leggi tutto...

29/05/2020

Asl T04, cambiano le regole. Niente più accessi diretti per esami del sangue ed Ecg

L’Asl/To4 si prepara alla Fase 2 e numerosi saranno i cambiamenti per la fruizione e l’accesso […]

leggi tutto...

29/05/2020

Incidente sul lavoro a San Giorgio Canavese: falegname perde due dita mentre stava lavorando

Ha perso due dita di una mano mentre stava lavorando all’interno della propria falegnameria. Protagonista dell’incidente […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy