Rivarolo: a rischio l’attività dei pompieri e il sindaco Rostagno scrive al comando provinciale

Rivarolo Canavese

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21/04/2016

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Il primo cittadino: "Chiedo con forza che venga subito presa in considerazione il fatto che è a rischio la popolazione locale"

Tante parole, raccolte di fondi, tanti appelli alla solidarietà ridondanti di lodi e apprezzamento per l’abnegazione dei volontari del distaccamento dei Vigili del fuoco di Rivarolo, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: i mezzi in dotazione sono obsoleti e vetusti, necessitano di interventi in officina decisamente costosi e a rischio è l’attività di soccorso che è insostituibile per il territorio. Questa, signori, è l’altra faccia, quella purtroppo reale, dell’Italia che si commuove, che versa fiumi di lacrime, ma che, quando è ora di mettere mano al portafoglio si ritrova monca di mani. Preso atto, per l’ennesima volta delle grandi difficoltà in cui opera il distaccamento rivarolese, il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno ha preso carta e penna e ha scritto una missiva indirizzata al comando provinciale del vigili del fuoco, sollecitando interventi indifferibili. Scrive il primo cittadino: “Facendo seguito alla telefonata intercorsa venerdì u.s., con la presente, intendo segnalare lo stato di criticità in cui opera il distaccamento di Rivarolo Canavese dei Vigili del Fuoco volontari.

La volontà e l’abnegazione dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Rivarolo, rischia di non essere utilizzata, in assenza della disponibilità dei mezzi mobili necessari per l’adempimento del ruolo.

La cronica carenza di mezzi di soccorso, si è recentemente accentuata con la rottamazione della vecchia autobotte e con l’unico mezzo rimasto in servizio, fermo per riparazioni presso il comando provinciale.   

Ritengo indispensabile che il comando prenda in seria considerazione la necessità di inviare al distaccamento di Rivarolo, uno/due mezzi idonei ad assicurare tranquillità e sicurezza al Canavese.

Oggi, in caso d’incendio o importante sinistro stradale nel territorio del Canavese occidentale, l’opera dei Vigili del Fuoco, potrebbe non essere tempestiva, per la necessità di attendere l’arrivo del mezzo attrezzato da Ivrea, Volpiano o Torino.

Chiedo con forza che venga subito presa in considerazione la criticità segnalata. La mancanza di mezzi idonei quali autobotti, per lo spegnimento di un incendio, mettono a serio rischio la popolazione locale.

Auspicando un rapido impegno per la soluzione del problema, invio cordiali saluti”.

Il tam-tam effettuato nei mesi scorsi dai mezzi di informazione locali e regionali, sembrava avesse sortito qualche effetto, ma nei fatti così non è stato. Ed è una vergogno che in questo Paese di “furbetti”, dove la corruzione dilaga a macchia d’olio ed è divenuta un sistema per assicurare vitalizi a parlamentari e dirigenti che non si capisce cosa facciano, a rimetterci sono i cittadini e, soprattutto coloro, che dedicano parte della del loro tempo libero che sottraggono agli impegni personali e agli affetti, per fornire un servizio di fondamentale importanza. I soldi non ci sono, hanno più volte sottolineato le istituzioni che non sono i comuni, ma il Ministero e gli enti istituzionali superiori. E’ vero: quelli che ci sono, servono a foraggiare i soliti “amici degli amici”. E se bisogna effettuare una scelta, la decisione è scontata.

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