RITROVATO CADAVERE L’ESCURSIONISTA SCOMPARSO ALLA PUNTA VERZEL

Castelnuovo Nigra

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14/12/2016

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A nulla sono valse le disperate ricerche effettuate dai vigili del fuoco, dai carabinieri e dai tecnici del Soccorso Alpino. L'uomo è caduto sulle rocce forse a causa del ghiaccio

Si era avventurato nel pomeriggio di ieri, martedì 13 dicembre, nella montagna che sovrasta Castelnuovo Nigra con l’intento di effettuare un’escursione alla Punta Verzel: Francesco Sossi, istruttore alpino, 68 anni, originario di San Martino Canavese e residente a San Giorgio Canavese, è stato ritrovato cadavere dai tecnici del Soccorso Alpino. A tradirlo sarebbero stati il gelo e la neve. L’uomo era uscito di casa ieri mattina e avrebbe dovuto rientrare alle 14.30. Alle 18,00 la moglie, non vedendolo rientrare, si era preoccupata e aveva avvisato i carabinieri di Banchette.

La macchina dei soccorsi si era subito messa in moto e una cinquantina di uomini tra Vigili del fuoco tecnici e volontari del Soccorso Alpino si erano mobilitati per ritrovare Francesco Sossi. Si spinti fino a quota 2,200 metri sotto la vetta del Verzel, la cima più alta della “Bella Dormiente” che si trova nel territorio del comune di Castelnuovo Nigra in Valle Sacra. Ogni sforzo, purtroppo, si è rivelato inutile. Alcuni soccorritori si erano, nonostante il gelo e l’oscurità, spinti fino al bivacco Fornetto mentre altri hanno proseguito nella ricerca che si è conclusa, questa mattina alle quattro, con il rinvenimento del cadavere. Allo stato attuale delle cose si sta cercando di capire se è possibile trasportare a valle la salma in elicottero o a spalle perchè il terreno ghiacciato e le condizioni del tempo rendendo difficoltose le operazioni di recupero.

Nell’arco di pochi giorni è la seconda disgrazia che ha come teatro le valli canavesane: soltanto domenica scorsa a Valprato Soana un cacciatore era rimasto vittima di una caduta fatale. Dopo il recupero il cadavere sarà condotto nelle camere mortuarie dell’ospedale di Cuorgnè a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sulla dinamica della disgrazia indagano i carabinieri della Compagnia di Ivrea.

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