Rifiuti, a Castellamonte la percentuale di raccolta “differenziata” è tra le più basse di tutta Italia

Castellamonte

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08/08/2018

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A giudizio del sindaco Pasquale Mazza una differenziazione dei rifiuti inefficiente, crea nei fatti tutta una serie di problematiche particolarmente gravi: tra le quali una legata all'ambiente, spiega, e un'altra legata ai costi di smaltimento che si ribaltano conseguentemente sulla tassa rifiuti

La percentuale di raccolta differenziata a Castellamonte è troppo bassa rispetto alla media: i dati forniti all’amminitrazione di Castellamonte dalla società Teknoservice che ha in appalto la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. dimostra, conrave disappunto dell’amministrazione comunale, come la percentuale di rifiuti differenziati, e quindi riciclabili è estremamente bassa, mentre la rimanenza, molto elevata, che risulta quindi indifferenziata, deve essere inviata alle infrastrutture di riferimento (discariche, termovalorizzatore) per il successivo smaltimento con conseguenti costi che gravano su tutti i cittadini.

Su questo tema il sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza è estremamente chiaro: “Questa situazione di differenziazione piuttosto inefficiente, crea nei fatti tutta una serie di problematiche particolarmente gravi: tra le quali una legata all’ambiente e un’altra legata ai costi di smaltimento che si ribaltano conseguentemente sulla tassa rifiuti”.

D’altro canto i numeri fotografano una realtà più che desolante: la percentuale della raccolta differenziata a Castellamonte risulta attualmente ben al di sotto dei livelli minimi richiesti a livello nazionale (circa 50% di RD a fronte dell’obiettivo 65% imposto dal DLgs 152/2006), persino più bassa di altre realtà italiane generalmente considerate meno sensibili su questi temi, situazione che non è più sostenibile anche dal punto di vista tariffario.

“Purtroppo, il perdurare di questa tendenza, oltre a gravare come detto sull’ambiente, che spesso suscita poco interesse nei cittadini, potrebbe gravare ulteriormente ben presto sulla tassa rifiuti poiché il costo dello smaltimento dei rifiuti non differenziati è particolarmente oneroso e in tendenziale crescita – aggiunge il primo cittadino -. Differenziare il piú possibile ed in modo corretto i rifiuti, sensibilizzando ognuno dei cittadini a scegliere sempre la strada che permette di ridurne la produzione, già a partire dall’ambito casalingo di ciascuno, con l’obiettivo principale di permettere ad ognuno di vivere in un ambiente migliore e di conseguenza contrastare l’incremento oneroso della tariffazione”.

Ma non è tutto: per raggiungere l’obbiettivo che si è prefissata, l’amministrazione comunale dichiara il suo impegno volto alla prosecuzione, nei prossimi mesi, dei controlli a campione sull’intero territorio castellamontese, informando il singolo cittadino qualora venisse riscontrata una differenziazione dei rifiuti non corretta.

E’ da ricordare che nello scorso mese di giugno si è svolto a Castellamonte un incontro, promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Teknoservice Srl, che aveva come tema la situazione della qualità della raccolta dei rifiuti sul territorio comunale, con particolare riferimento alla corretta procedura per l’esecuzione della raccolta differenziata (da qui in poi “RD”) e relativo conferimento delle varie tipologie di rifiuti solidi urbani (RSU).

L’invito era stato rivolto a tutti i cittadini, alle Associazioni e alle Istituzioni locali in genere, poichè le tematiche di confronto riguardavano l’intera collettività.
Nell’incontro, é stato descritto il percorso che seguono i rifiuti dalla loro produzione allo smaltimento finale, nonché lo stato attuale della RD che è significativamente preoccupante per il territorio comunale e per quello canavesano.

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