Riccardo Gresino, pianista jazz di Favria, vince una borsa di studio alla Berklee School e vola a Boston

Bollengo

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20/12/2017

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Nel mese di gennaio 2018, Riccardo Gresino si imbarcherà sull'aereo che lo condurrà negli States dove soggiornerà per tre anni. Una grande e inaspettata avventura che premia tanti anni di duro lavoro e di brillantissimi risultati conseguiti

E’ all’Auditorium “Pittaluga” di Alessandria che lo scorso sabato il favriese Riccardo Gresino ha eseguito il concerto di laurea magistrale in pianoforte Jazz. Non è solo un pianista bravo come tanti: Riccardo Gresino, 25 anni, residente a Favria ha una marcia in più se ha vinto una prestigiosa borsa di studio che gli consentirà di continuare la sua formazione musicale alla Berklee School of Music di Boston nello Stato del Massachusetts. La tesi-concerto dal titolo “#Musicsocial, ritratto di Contaminazione ed Espressione con colori di Robert Glasper” gli è valsa la laurea magistrale con la votazione di 110 e Lode.

L’otto gennaio 2018 Riccardo Gresino si imbarcherà sull’aereo che lo condurrà negli States dove soggiornerà per tre anni. Una grande e inaspettata avventura che premia tanti anni di duro lavoro e di brillantissimi risultati conseguiti. E’ al termine della sua partecipazione a un’interminabile serie di colloqui e audizioni, nel corso delle Clinics Berklee at Umbria Jazz che hanno avuto luogo a Perugia lo scorso mese di luglio e alle quali hanno partecipato centinaia di musicisti, che i dirigenti dell’importante istituto musicale statunitense hanno deciso di assegnare la borsa di studio al talentuoso musicista canavesano.

“Il jazz è impensabile senza un ambiente circostante, senza la società nella quale vivono i musicisti, senza il tempo in cui si trasformano gli stili, senza i ghetti in cui sono cresciuti così tanti musicisti – spiega Riccardo Ghersino, che nel mese di settembre 2017, ha anche vinto il bando di formazione istituito dal Conservatorio “A.Vivaldi” ad Athens in Georgia -. Questo discorso è valido tuttora, l’evoluzione continua ed è per questo che nel titolo della tesi ho voluto partire da una citazione di Miles Davis, nel quale afferma che jazz è una parola inventata, il termine corretto da usare è social music, ed invertire le parole in music social aggiungendo un hashtag in modo da far suonare tutto molto attuale”.

Il Jazz Rap è per Riccardo Ghersino un modo di essere, una via da percorrere all’insegna dell’introspezione che porta alla conoscenza degli aspetti più intimi dell’animo: questo giovane che ha finora ricoperto il ruolo di docente presso l’Associazione Liceo Musicale di Rivarolo Canavese, ha le idee chiare su ciò che vuole ottenere e, soprattutto, su quello che vuole riuscire a dare al vastissimo pubblico che ama il Jazz Rap. Un pezzo di Canavese che si reca all’estero, per meriti e non per necessità, e che rappresenterà al meglio il Canavese negli Stati Uniti.

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