Psichiatria: il 15 marzo alla “Giornata del Fiocchetto Lilla” per combattere i disturbi alimentari

13/03/2019

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I Disturbi del Comportamento Alimentare, che apparentemente tutti sembrano conoscere poiché la parola alimentazione trae in inganno, sono, purtroppo, malattie complesse e insidiose della sfera psichica, caratterizzate dall’ossessione dell’immagine corporea, del peso e del cibo. Nel Centro DCA dell’Asl T04 - dove opera in stretta sinergia un’équipe multispecialistica – nel 2018 sono state effettuate 3.705 visite, sono stati affrontati 40 nuovi casi, sono state dimesse 35 persone e, a oggi , le persone seguite insieme alle loro famiglie sono 339

Sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e offrire speranza a chi sta lottando contro questo problema. E’ l’obiettivo della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, che si terrà il 15 marzo. Un’edizione speciale quest’anno, perché per la prima volta questo appuntamento è riconosciuto a livello istituzionale. Lo scorso giugno, infatti, la Giornata è stata sancita dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e il 15 marzo è riconosciuto istituzionalmente come “Giornata nazionale contro i Disturbi dell’Alimentazione”. Nella giornata di venerdì 15 marzo, dalle 14 alle 18, l’Associazione in Punta di Cuore e il Centro DCA dell’Asl T04 invitano le famiglie e i sostenitori di persone affette da DCA a Lanzo Torinese, presso il Salone Polifunzionale dell’Unione Montana (via Monte Angiolino 8), per conoscersi, discutere, confrontarsi e dar voce a speranze e bisogni. L’evento ha ricevuto il patrocinio della Regione

I Disturbi del Comportamento Alimentare, che apparentemente tutti sembrano conoscere poiché la parola alimentazione trae in inganno, sono, purtroppo, malattie complesse e insidiose della sfera psichica, caratterizzate dall’ossessione dell’immagine corporea, del peso e del cibo. Necessitano di cure complesse, che richiedono grande capacità di integrazione in équipe. Sono la prima causa di morte delle malattie psichiatriche e, se non riconosciute in tempo e non curate in modo appropriato, portano alla cronicizzazione con costi altissimi per l’individuo, che spesso è giovane, per la sua famiglia e per la società .

In Italia i disturbi alimentari coinvolgono oltre tre milioni di giovani, in gran parte donne

In Italia, i disturbi del comportamento alimentare coinvolgono circa tre milioni di giovani, di cui il 95,9% donne e il 4,1% uomini. I casi di bulimia nervosa sono circa il 5% e tutti gli altri disturbi del comportamento alimentare il 6%. Il numero di nuovi casi in un anno sono 102 per 100.000 abitanti per l’anoressia nervosa e 438 per 100.000 abitanti per la bulimia nervosa. I disturbi bulimici sono in rilevante aumento negli ultimi decenni. Il numero di decessi in un anno, rispetto a coloro che soffrono di un determinato disturbo del comportamento alimentare, sono i seguenti: per l’anoressia nervosa tra 5,86 e 6,2%, per la bulimia nervosa tra 1,57 e 1,93% e per gli altri disturbi tra 1,81 e 1,92%. Alcuni studi affermano che la percentuale di utenti che afferiscono ai centri clinici con domanda di cura per disturbi del comportamento alimentare è del 27,5% per anoressia nervosa, 21,5% per bulimia nervosa e 11,4% per gli altri disturbi.

I dati sono preoccupanti se si considerano il crescente numero di casi e l’elevato tasso di mortalità. Inoltre, circa il 60-70% delle persone con disturbi del comportamento alimentare che si rivolgono ai servizi di salute mentale ottiene risposte terapeutiche aspecifiche e non ottimizzate per la cura e la gestione dei DCA. Senza considerare la difficoltà, spesso, nell’individuare precocemente queste patologie e nel raccordare la domanda di cura e i servizi di assistenza offerti. Da qui il bisogno di creare centri dove la patologia possa essere affrontata in modo appropriato e multidisciplinare integrato.

Nell’Asl T04 un’équipe multispecialistica che in un anno ha effettuato quasi 4mila visite

Nel Centro DCA dell’Asl T04 – dove opera in stretta sinergia un’équipe multispecialistica – nel 2018 sono state effettuate 3.705 visite, sono stati affrontati 40 nuovi casi, sono state dimesse 35 persone e, a oggi , le persone seguite insieme alle loro famiglie sono 339. Lo stesso Centro porta anche avanti tutti gli anni, nei mesi di ottobre e di novembre, progetti di formazione/informazione rivolti agli insegnanti degli Istituti scolastici superiori con la finalità di prevenire i disturbi del comportamento alimentare nei ragazzi. L’équipe multispecialistica dedicata alla cura delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare è costituita da medico psichiatra, da psicologi, da medici specializzati in dietetica e nutrizione clinica esperti nel settore. Referente aziendale e Responsabile del Centro è la dottoressa Maria Ela Panzeca, medico psichiatra.

L’Associazione “In Punta di Cuore” Nel Centro DCA dell’Asl T04, le famiglie in carico trovano, oltre alle cure a loro dedicate da parte dell’équipe multispecialistica del Centro stesso, altri spazi di incontro e di confronto nell’ambito dell’Associazione “In Punta di Cuore”, nata il 22 settembre 2015. Il Centro e l’Associazione organizzano, presso l’Ospedale di Lanzo sede del Centro, incontri mensili dal titolo “Genitori Insieme”. Incontri collettivi di confronto e formazione, che sono diventati, per le famiglie un punto di riferimento regionale. Tutto ciò è avvenuto e avviene nell’ambito del Centro DCA dell’Asl T04, con la collaborazione dell’Associazione “In Punta di Cuore”, nella certezza che solo compatti e integrati si possano affrontare i Disturbi del Comportamento Alimentare, patologie che disgregano e frammentano.

Non va dimenticato che si tratta di patologie che culminano in modo devastante nel corpo, ma nascono dall’intreccio di fattori affettivi e sociali; non sono, quindi, un fatto privato di alcune famiglie sfortunate, ma il doloroso punto di arrivo di un percorso fatto di idee, di comportamenti, di immagini che attraversano la società a tutti i livelli, condizionandone scelte e orientamenti. Per questo il Centro DCA dell’Asl T04 e l’Associazione “In Punta di Cuore” hanno cercato e trovato subito aiuto nella città, nell’Agorà, come avveniva nell’antica Grecia, dove i problemi si affrontavano nella piazza principale della polis, della città.

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