Processo “caro estinto”: l’Asl chiede ai dipendenti “infedeli” 110mila euro di risarcimento

Ivrea

/

10/02/2017

CONDIVIDI

L'azienda ritiene che i danni patrimoniali creati dal personale addetto alle camere mortuarie, debbano essere risarciti

Caro estinto, l’Asl To4 di Ivrea-Ciriè e Chivasso chiede ai quattro imputati presunti “infedeli” (infermieri e operatori socio-sanitari), tramite l’avvocato Andrea Castelnuovo, un risarcimento di 110 mila euro per i danni patrimoniali causati dalla loro condotta.

Nel processo sulle presunte mazzette che i titolari delle agenzie funebri avrebbero versato agli operatori sanitaria che segnalavano i decessi e si preoccupavano di consigliare ai parenti dei defunti a quale agenzia di pompe funebri rivolgersi per un adeguato trattamento.

Alla sbarra sono comparsi sedici imputati (quattro dipendenti dell’Asl e dodici imprenditori). L’Asl To4 chiede anche una “provvisionale” di 60 mila euro. Gli avvocato difensori dei dipendenti dell’azienda sanitaria, nell’udienza che si è svolta nella mattinata di ieri in tribunale a Ivrea, hanno sostenuto la tesi secondo la quale data l’esiguità delle somme che gl’impresari avrebbero corrisposto a coloro che si trovavano in servizio nelle camere mortuarie degli ospedale di Cuorgnè e di Ivrea, il reato di corruzione sarebbe da escludere.

E, in questo caso, basterebbe che il giudice comminasse una semplice una sanzione amministrativa. L’udienza sul “caro estinto” è stata aggiornata. La sentenza è prevista per il prossimo 28 febbraio.  

Dov'è successo?

Leggi anche

Ivrea

/

12/11/2018

Canavese: il “GraiesLab” che punta su innovazione, turismo, mobilità e servizi socioassistenziali

Prenderà il via giovedì 15 novembre a partire dalle ore 15 a Torino nello spazio eventi […]

leggi tutto...

Ingria

/

12/11/2018

Valsoana: l’Enel realizza una nuova linea elettrica. La strada provinciale n° 47 chiude al traffico

L’Enel realizzerà una nuova linea elettrica in Valsoana e per questa ragione la Città Metropolitana ha […]

leggi tutto...

Ivrea

/

12/11/2018

Ivrea, il carcere non è sicuro. L’Osapp, indacato della polizia penitenziaria: “Deve essere chiuso”

L’Osapp, il sindacato autonomo che rappresenta e tutela gli agenti della polizia penitenziaria, non ha dubbi: […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy