Pont Canavese: sulla Sandretto niente accordo tra azienda e sindacato. E il futuro è più nebuloso

Pont Canavese

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05/08/2016

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Niente di fatto al termine dell'incontro tra le parti che ha avuto luogo giovedì 4 agosto in Regione. La Fiom sospetta che l'azienda voglia arrivare al fallimento

La Sandretto? Un enigma ancora tutto da chiarire. Quel che è certo è che l’ipotesi di un accorso tra Fiom-Cgil e azienda, rimane ancora tale. L’incontro che si è svolto nella giornata di ieri, giovedì 4 agosto, all’assessorato al Lavoro della regione Piemonte non ha sortito il risultato sperato. La distanza fra le parti in causa rimane ancora troppo ampia per far pensare che il tanto auspicato salvataggio dello stablimento di Pont Canavese possa avere luogo in tempi brevi. La Fiom-Cgil ha di fatto respinto in toto le richieste avanzate dalla società metalmeccanica.

In sintesi: la Sandretto aveva dichiarato di essere disposta a ritirare la procedura di liquidità in cambio della cession del ramo d’azienda che produce ricambi. Una condizione che la Fiom-Cgil ha respinto senza indugio. Il motivo? A giudizio del sindacato avallare il passaggio richiesto significherebbe aiutare l’azienda a chiudere definitamente lo stabilimento. Fabrizio Bellino, segretario provinciale della Fiom non nasconde il sospetto che si voglia “spogliare” l’azienda” per arrivare al fallimento. E con questo il futuro occupazionale dei 127 dipendenti si fa sempre più nebuloso.

Ma non è tutto: la Fiom aveva segnalato circa due mesi fa questa possibilità, ossia in tempi non sopetti, prima che la realtà desse corpo alle ipotesi che già circolavano all’interno dello stabilimento pontese. E, tra l’altro, anche la richiesta di prolungamento della cassa integrazione, in scadenza il prossimo 18 settembre, presenta non pochi problemi dato che, a giudizio dei sindacalisti, la procedura può essere attivata soltanto se l’azienda è produttiva e non nel caso della cessazione dell’attività.

E ancora: nonostante l’assessore regionale al lavoro avesse richiesto ai verici della Sandretto di elaborare un convincente piano industriale, ma l’azienda non avrebbe ancora provveduto. L’incontro è stato aggiornato al prossimo 11 agosto. Ed è difficile prevedere quale sarà l’epilogo di questa vicenda dai contorni ancora poco chiari.

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