Pont: il 21 ottobre udienza sul fallimento Sandretto. Presidio dei lavoratori davanti al tribunale

Pont Canavese

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15/10/2016

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I dipendenti continuano a sorvegliare i cancelli dell'azienda per evitare il trasloco dei macchinari anche se la speranza si va spegnendo

Pronti a tutto. Sono i 121 dipendenti della Sandretto di Pont Canavese rimasti senza lavoro dopo la chiusura dell’azienda. Anche a dare vita a un presidio davanti al tribunale di Ivrea: il 21 ottobre prossimo, infatti, si svolgerà la prima udienza del processo relativo alla procedura fallimentare avviato dalla società. Intanto si sta cercando di individuare una soluzione che salvaguardi i diritti dei lavoratori e per evitare che oltre un centinaio di famiglie possano essere gravemente danneggiate dal punto di vista economico.

Nei giorni scorsi la Fiom-Cgil, le Rsu aziendali e il sindaco di Pont Canavese, hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero che si è impegnata a verificare ogni strada percorribile compresa quella dell’acquisto della società da parte di una cordata di possibili acquirenti o, almeno, di un ramo dell’attività aziendale. Certo la situazione rimane molto complessa e difficile e più I giorni passano e maggiori sono le difficoltà da superare.

Se vi fosse la manifestazione di ineresse da parte di qualche acquirente la regione Piemonte farà la sua parte attivando ogni strumento a disposizione per agevolare un eventuale subatro. “In ogni caso resteremo al fianco dei lavoratori – ha affermato Gianna Pentenero – con iniziative e interventi per la loro necessaria riqualificazione e ricollocazione”.

In ogni caso la Fiom-Cgil ha ufficilmente annunciato l’istituzione per il 21 ottobre di un presidio di lavoratori davanti al tribunal eporediese. Davanti ai cancelli ormai chiusi da mesi dello stabilimento pontese, i dipendenti continuano il presidio per evitare che l’azienda possa prelevare e portare altrove macchinari necessari per la realizzazione delle presse.

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