“A pomeriggio Cinque” l’accorato appello del fratello di Silvia Pavia, scomparsa il 26 aprile

San Maurizio Canavese

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15/05/2017

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Dal 26 aprile scorso la donna, 51 anni, è scomparsa dal maneggio di San Maurizio Canavese senza lasciare nessuna traccia. Inutili gli appelli: finora sono giunte soltanto poche segnalazioni che sono risultate, oltre tutto, inattendibili

Silvia, se ci stai guardando, sappi che puoi vivere come vuoi. Fai solo avere tue notizie a mamma e papà. Facci sapere che stai bene“. Fa una grande fatica a trattenere le lacrime Carlo Pavia, il fratello di Silvia Pavia, la donna di Villanova Canavese, scomparsa da oltre un mese. Nel pomeriggio di oggi, lunedì 15 maggio, il fratello ha lanciato il suo accorato appello anche dalla ribalta televisiva di “pomeriggio Cinque” il programma condotto da Barbara D’Urso. Non è bastata neanche la promessa di una ricompensa di duemila euro a chi avrebbe fornito indicazioni utili al ritrovamento di Silvia Pavia, 52 anni, scomparsa da oltre un mese. Della donna, che da anni vive tra Torino (dove ha gestito in passato una cartoleria) e Montecarlo non si hanno più notizia: qualche avvistamento rivelatosi inconsistente e poi il nulla, il buio più completo.

La vicenda relativa alla scomparsa di Silvia Pavia si ingarbuglia sempre di più. La donna si era allontanata dal maneggio di San Maurizio Canavese, dove custodisce l’amato cavallo Amilcare, il 26 aprile scorso. “Vado a fare una commissione” avrebbe detto allontanandosi dal circolo. Silvia, che ancora indossava un completo di amazzone, era salita sulla sua Fiat 500 color grigio e con gli interni bianchi e si era allontanata. Da allora più nulla. E’ stata una telecamera di sorveglianza installata sulla strada che porta a Borgaro a immortalare per l’ultima volta la Fiat 500 di Silvia Pavia. Una storia degna della migliore serie di X Files. Dal 26 aprile è giunta soltanto qualche segnalazione (una a Spotorno) ma che si è rivelata infondata.

Nell’armadietto del maneggio è stato ritrovato il suo cellulare con la suoneria silenziata. Nella sua casa di Torino il compagno ha trovato le carte di credito. A vederla per l’ultima volta sarebbe stata un’amica estetista ha raccontato di averla incontrata a Torino vicino all’abitazione della donna : non indossava più il completo da equitazione ma un paio di jeans attillati. “Mi è passata vicino e mi ha toccato la spalla mentre stavo chiudendo la serranda del negozio – ha raccontato la donna -. Mi ha chiesto come andava L’ultima volta che Silvia ha dato notizie di sé è stato il giorno della scomparsa con un sms inviato al compagno: “Ci vediamo questa sera, ok, un bacio”.

Per gli inquirenti potrebbe essere la riprova che la donna non aveva intenzione di allontanarsi volontariamente. Carlo Pavia confessa davanti alle telecamere che nell’ordinata vita della sorella era presente la crepa della depressione ma era curata bene dagli specialisti con psicofarmaci. La sera della scomparsa Silvia doveva recarsi a casa dei genitori per festeggiare il compleanno della madre che ha compiuto 81 anni. Il giallo s’infittisce e il silenzio lascia spazio a tutte le ipotesi. Purtroppo.

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