Parte da Ingria e dalla Valle Soana una nuova sperimentazione del Coworking e del telelavoro

21/05/2020

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Con l'emergenza Covid-19 in molti hanno riscoperto il piacere di stare in montagna. L'iniziativa assunta dai comuni della Valle Soana si prefigge lo scopo di favorire la possibilità, tramite una connessione veloce, di lavorare da casa e in quota. Una sfida che i sindaci intendono affrontare nel migliore dei modi per dimostrare che i piccoli comuni montani hanno molto da offrire

La piena ripresa lavorativa in sicurezza e il futuro degli enti locali canavesani riparte dai piccoli Comuni e dalla Montagna: in queste settimane dal Comune di Ingria grazie al lavoro del Consigliere Comunale Federico Bianco Levrin asl quale sono state affidate le deleghe Delega, ICT, e rapporti con associazioni e Pro loco e del Consigliere Comunale e Regionale Andrea Cane, ha preso l’avvio un’opera congiunta di “brainstorming” insieme a Lorenzo Giacomino (vicesindaco di Ronco Canavese) e Monica Marten Canavesio (consigliere comunale a Valprato Soana). In questi giorni è stata verificata la disponibilità di utilizzo dei locali dei tre Municipi della Val Soana al fine di offrire uno spazio di Coworking per coloro che intendono collegarsi ad Internet in modalità di “lavoro agile”.

“Si parla sempre più spesso del digital divide e proprio in queste ultime settimane diversi enti locali hanno giustamente intrapreso una battaglia mediatica facendo appello alle istituzioni affinchè i divari tra le grandi città e i piccoli centri siano presto superati, – afferma Andrea Cane, primo firmatario dell’Ordine del giorno presentato in Consiglio regionale e che ha come oggetto la “richiesta di creazione di postazioni di lavoro in Coworking presso i propri locali pubblici” – concordo sul fatto che sia indubbio che nelle nostre Valli la ricezione televisiva così come la rete mobile siano svantaggiate per quanto riguarda la potenza dei segnali e come rappresentante della Montagna in Regione non posso che confermare l’impegno a lavorare affinchè questo divario sia presto superato. Detto questo da oggi vogliamo portare avanti anche il pensiero di quei piccoli Comuni che non si piangono solo addosso ma sono anche abituati a tirarsi su da soli le maniche per risolvere coi propri mezzi i problemi dei loro cittadini.

Si parla spesso dell’accorpamento di enti locali e allo stesso tempo dello spopolamento dei Comuni di collina e montagna, soprattutto i più isolati e lontani dai grandi centri turistici ed urbani: certamente non si salvano i Comuni additandoli come enti costosi ed inutili. “Da Ingria e dalla Val Soana abbiamo deciso di dare ancora una volta il buon esempio anche ai centri più grandi; di comune accordo partiremo a breve con questa iniziativa che in sintesi concederà gratuitamente degli spazi di Coworking all’interno dei locali pubblici degli edifici comunali, per poter permettere ai cittadini che vogliono lavorare in Smart Working di operare con le loro aziende a distanza, anche se a casa non dispongono di connessioni internet adeguate. Così facendo potremo permettere non solo ai residenti ma anche agli abitanti delle seconde case di trascorrere più tempo possibile durante l’anno nei nostri Comuni: ritengo che questa fase di sperimentazione in Valle Soana sia un primo piccolo passo che sono sicuro potrà essere seguito anche da tanti altri enti locali, ai quali nelle prossime settimane inoltrerò l’Odg anche in Consiglio Comunale a Ingria verrà discusso e votato sabato 23 maggio e in seguito anche a Ronco Canavese e Valprato Soana”.

Prosegue Lorenzo Giacomino, vicesindaco di Ronco Canavese: “Tramite questa iniziativa vogliamo dare testimonianza di come si possa rompere il paradigma per cui la Montagna è soltanto un luogo a cui dedicare la propria ‘leisure’: infatti se c’è connessione non si sale solo per ‘staccare’, anche oltre i 1.000 metri è possibile vivere e lavorare”.

Monica Marten Canavesio, consigliere Comunale con delega al Turismo presso il Comune di Valprato Soana non nutre: “Con la situazione che si è creata in questi mesi a causa del Covid-19, molte persone hanno riscoperto la voglia di tornare a vivere la montagna e, complice la spinta forzata all’utilizzo dell’home working, questo sogno di tanti potrebbe diventare presto una bella realtà. Per questo vogliamo provare a ridurre il digital divide creando uno spazio che permetta di avere una buona connessione, fin troppo spesso carente o assente, da offrire ai primi avventori che vorranno sperimentarla. Una sfida che intendiamo affrontare con molto entusiasmo perché vogliamo vedere quel sogno diventare sempre più concreto all’interno del nostro Comune e della nostra Valle”.

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