Parla l’avvocato del presunto truffatore: “Il mio assistito non c’entra nulla con questa vicenda”

Castellamonte

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31/01/2016

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Il legale Pierfranco Bertolino: "Il mio assistito ha saputo dai giornali di essere stato querelato. C'è chi vuole correlare a tutti i costi la querela con la scomparsa della donna"

Ha vissuto prima a Castellamonte. Poi si è trasferito a Ivrea e, da qualche anno a Gassino, un centro urbano che sorge ai piedi della collina torinese, sulla sponda destra del sonnolento fiume Po. Da qualche giorno, G. D., 22 anni, non vive più, schiacciato da una pressione mediatica che lo sta distruggendo. Ha cancellato il profilo facebook e ormai conduce un’esistenza da recluso in casa propria.  Pierfranco Bertolino è da una settimana il suo legale, ma non per la vicenda legata alla scomparsa di Gloria Rosboch, quanto per la querela per truffa che ha donna ha presentato alla Procura di Torino sei mesi fa. L’avvocato ha parlato a lungo con il suo assistito che lo ha cercato per farsi rappresentare in questa “storiaccia” della presunta truffa da 187 mila euro.

“Ci sono molti aspetti nella spettacolarizzazione mediatica di questa vicenda, che mi fanno trasecolare – afferma l’avvocato Pierfranco Bertolino -. Innanzi tutto nessuno ha mai notificato al mio assistito nessuna querela. E’ una notizia di cui è venuto a conoscenza dai giornali e già questo mi rende particolarmente perplesso”. Una querela che né il querelato e né l’avvocato non hanno ancora avuto ancora occasione di leggere. Non rappresenta il giovane ex allievo dell’insegnante Gloria Rosboch sotto altri aspetti, perché non esiste – spiega – nessuna correlazione tra la denuncia per una truffa ancora da dimostrare e la scomparsa della donna, come qualche organo di informazione, soprattutto televisivo, vorrebbe indurre a far credere. Al ragazzo non è stato contestato nulla in questo senso. “Non è vero che il mio cliente sia stato convocato dai carabinieri – precisa ancora l’avvocato Pierfranco Bertolino -. E’ stato il ragazzo a presentarsi spontaneamente in caserma a Castellamonte. E’ certamente dispiaciuto, come tutti, per quanto è successo, ma tutto il resto non lo riguarda, neanche la storia della presunta truffa. Conosceva Gloria Rosboch, ma è dal 2014 che non aveva più contatti con la donna”.  Da quanto si è saputo il ventiduenne avrebbe risposto con tranquillità alle domande poste dagli investigatori. Mercoledì 13 gennaio, quando la donna non ha più fatto ritorno a casa il giovane ha affermato di trovarsi in un altro luogo. Circostanza che sarebbe stata confermata dall’analisi eseguita dagli inquirenti sui tabulati telefonici.

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